mercoledì 11 luglio 2012

Grazie di cuore!!!

Il blog ha abbondantemente superato le 2000 visite singole, che dire se non grazie mille a tutti!!!

In meno di un anno non mi aspettavo questo risultato, magari per qualcuno di voi abituato ad avere un traffico enorme sul proprio blog lo considera un nulla, ma per me che non pensavo nemmeno di poterlo gestire decentemente è un grande risultato, quindi grazie di cuore a tutti quelli che sono passati, a tutti quelli che passeranno e a tutti coloro che vorranno lasciami un commento, un saluto, un "hey, ci sono anche io"!!!
Vedere che anche di nascosto e di soppiatto qualcuno sbircia il mio lavoro è fonte di soddisfazione, continuate così!!!

Grazie grazie grazie!

martedì 26 giugno 2012

Riciclo creativo - vaso di carta

Altro vaso fatto con carta di riviste e... gusci di uova!!! Non sembra un po' stile cinese?
Dipinto con tempere e acrilici.







domenica 24 giugno 2012

Nuovi lavori con carta di quotidiani

Al posto di buttare i quotidiani e le riviste ho chiesto al parentado di portarli a me che ci avrei pensato io a riutilizzarli, gli esperimenti sono stati molti (e non tutti riusciti!) ma queste tartarughine portagioie o svuotatasche le trovo semplicemente adorabili!
Carta di giornali, colla vinilica, colori a tempera et voilà il gioco è fatto!!! Il bello poi è che sono molto resistenti, al tatto non si direbbe mai che sono fatte di carta e se si sporcano con una spugnetta inumidita potete tranquillamente pulirle senza timore di distruggerle!
Che ne dite?

Vista dall'alto

Le tre tartarughine





Particolare della zampa

Particolare della zampa e della pancia

Particolare della testa


Interno fatto con la carta di un pacchetto di sigarette e poi dipinto

Dipinta con la tecnica del dry brush



venerdì 15 giugno 2012

Parliamo di riso: quarta parte

Dopo avervi elencato i tipi di riso più comuni, la ricetta base del risotto, la cottura al vapore "alla cinese" (e un ottimo pollo con cui accompagnare il riso al vapore) credo sia giunta l'ora di dirvi cosa fare con il riso avanzato dal giorno prima (sempre che vi avanzi, a me non succede praticamente mai!!!).

A casa nostra non si butta via nulla (specie di questi tempi) e il riso avanzato lo uso per svariate preparazioni, dalle classiche crocchette di riso al ripieno di verdure, dal timballo alla torta salata, c'è solo l'imbarazzo della scelta a seconda del tempo che avete e del tipo di preparazione che avete avanzato.

Premesso che il riso cotto al vapore vi dura qualche giorno in frigorifero (rigorosamente coperto e non condito) e quindi se ne avete fatto troppo lo potete tranquillamente scaldare il giorno successivo senza timore, e lo stesso vale per le insalate di riso sempre che non abbiano dentro ingredienti che irrancidiscono o che temono l'aria (maionese, olio, mozzarella, tonno, pomodoro fresco, uova, patate...), io cerco sempre di mettere questi ingredienti solo al momento di servirla in tavola direttamente nei piatti dei commensali, evitando di aggiungerli alla terrina così posso conservarla anche un paio di giorni in frigorifero. A tal proposito, per l'insalata di riso preferisco usare ingredienti freschi, non amo i condimenti già pronti, che a mio avviso tendono a dare alla preparazione un sapore troppo "industriale", sempre uguale, piatto. Spendo quei due minuti in più per cuocere i piselli, tagliare le verdure, aggiungere mais, olive e quant'altro, ma almeno so perfettamente cosa ci ho messo dentro e come è stato preparato!

Dicevo, a parte tutte queste preparazioni che potete preparare il giorno prima, e che potete consumare con calma, che fare quando avete preparato troppo risotto?

Prima di darlo al cane o di gettarlo nel composter vi suggerisco di impastare il rimasuglio con un uovo e del pan grattato, poi compattate delle palline di risotto per formare delle polpettine (o crocchette che dir si voglia) da friggere in padella o da mettere in forno a gratinare (a seconda del vostro gusto) magari se vi piace al centro potete metterci un pezzettino di formaggio così da creare un cuore filante.

Oppure se il riso avanzato è tanto (e questo vale sia per il risotto che per molte altre preparazioni) potete utilizzarlo come gustoso ripieno per dei peperoni al forno! In questo caso le varianti e i modi in cui potete sbizzarrirvi sono innumerevoli, dalle spezie alle verdure, dai formaggi alle carni, sta tutto al vostro gusto come sempre e alla vostra fantasia: parola d'ordine sperimentare!!!


giovedì 14 giugno 2012

L'ascolto del mese: nuova rubrica!

Nuova rubrica!

Questo è un blog da mamma, in cui si parla di casa, cucina, figli, riciclo, cose da donna e fai da te, eppure sento di dover condividere con voi anche parte delle mie passioni, una di queste, forse la principale prima della nascita della piccola, è la musica. In particolare la musica rock ,non inorridite, nelle sue più svariate sfumature, forme e contaminazioni è in assoluto la musica che vibra nella mia anima.
Pur avendo dovuto appendere al chiodo  strumenti e speranze di poter ancora calcare i palchi, posso però condividere con voi alcuni dei miei ascolti favoriti, magari vi faccio riprendere in mano un album finito nel dimenticatoio oppure riesco a farvi appassionare a un gruppo che non avevate mai preso in considerazione o ancora vi faccio scoprire nuovi orizzonti!

Logica vorrebbe che visto il titolo del blog io partissi con il parlarvi dei Pink Floyd, invece per questo mese voglio rendere omaggio a mio padre parlandovi della band che per lui ha rappresentato moltissimo.
Beh, credo in effetti che per l'intero panorama musicale e culturale i Beatles abbiano rappresentato una pietra miliare. Che dire che non sia già stato detto e ridetto, analizzato e sviscerato dei Fab Four? Nulla ovviamente, voglio solo ricordarvi l'esistenza di quello che a mio avviso è il loro album migliore, nonchè un album che non dovrebbe mancare nella vostra discoteca/cidìteca/mpitreca, album doppio, non proprio easy listening, contiene hit conosciute universalmente e pezzi meno famosi, meno suonati, più poetici ed intensi.

Sto parlando dell' album "the Beatles" meglio conosciuto come White Album.


Copertina originale del vinile.. visti gli anni forse è meglio chiamarlo the  yellowed album!

Uno dei dischi più venduti della storia, al suo interno troviamo canzoni famose come "Back in the U.S.S.R.", Obladi Oblada", "Helter Skelter" (canzone che nonostante abbia quasi 50 anni sembra scritta oggi, a riprova del fatto che i baronetti si superarono nelle incisioni di questo disco) e la spettacolare "While My Guitar Gently Wheeps" (scritta e cantata da George Harrison e suonata con Eric "slow hand" Clapton alla chitarra solista, coverizzata e rivisitata da molti gruppi dai Toto a Ivan Graziani, da Al Di Meola a Jeff Healey ).

Ma troviamo anche particolarità come "the Continuing Story of Bungalow Bill" o"Don't pass me By" scritta da Ringo.


Un album che al suo interno spazia nei più svariati generi, blues, country, rock, hard rock, ballate, folk, un album per tutti i gusti, disomogeneo, contorto eppure intimo, poetico, vero.

Io personalmente lo adoro, lo trovo molto intenso nella sua stranezza, forse poco beatlesiano, che risente molto di tutte le tensioni che porteranno al successivo scioglimento, eppure meno patinato degli altri, suonato egregiamente, registrato superbamente tant'è che alcune canzoni come la già citata helter skelter sembrano registrate oggi in lo-fi!

Insomma, se rimane uno degli album più venduti della storia, se da più di 40 anni è considerato da tutte le classifiche uno dei 10 album migliori di sempre, ci sarà un motivo!

Ve lo consiglio!!!

martedì 29 maggio 2012

Parliamo di riso: terza parte

In questo terzo appuntamento con il riso vi voglio indicare il tipico modo di cucinare il riso al vapore in modo che non disperda nell'acqua tutte le sue proprietà, particolarmente adatto ai risi lunghi come il thay o il basmati o il riso profumato cinese.
Il riso cotto in questo modo si conserva benissimo in frigorifero per qualche giorno e si presta per innumerevoli ricette, saltato in padella con le verdure, fritto nel wok, bianco come contorno...

Cottura a vapore del riso:

Il procedimento è semplicissimo, in una pentolina si versa una tazza di riso e una tazza (più un goccio) di acqua fredda, un cucchiaino da caffè di sale fino, si mescola finchè l'acqua è torbida, si copre con un coperchio (in modo che rimanga chiuso molto bene, in alternativa si può coprire con della carta stagnola avendo l'accortezza di far aderire bene ai lati per non far fuoriuscire il vapore, si mette sul fuoco a fiamma media e si porta ad ebollizione senza toccarlo, quando avvertite il profumo del riso (qualche minuto dopo aver cominciato a bollire) spegnete tutto senza scoperchiarlo e lasciatelo fermo per almeno 10/15 minuti, passato il tempo necessario aprite, mescolate e il vostro riso è pronto per essere condito a piacimento.

A questo punto come vi dicevo potete utilizzarlo come contorno a un piatto come il pollo al curry, oppure mescolarlo a delle verdure e saltarlo in padella, oppure utilizzarlo come se fosse un cous cous oppure ancora tutto ciò che vi suggerisce la fantasia.

Pollo al curry (a modo mio)

Ingredienti:

Petto di pollo (o se preferite della fesa di tacchino) tagliato a cubetti (di circa 4cm)
Curry indiano
farina di grano tenero 00
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
uno spicchio di aglio
panna da cucina (anche panna vegetale)
acqua qb

Procedimento:

infarinate i pezzi di pollo, in una padella mettete a scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio (privato della parte centrale), quando l'olio è caldo togliete l'aglio e mettete a rosolare i pezzetti di pollo infarinati, quando sono dorati da tutti i lati aggiungete un po' d'acqua e portate avanti la cottura (eventualmente coprite con un coperchio per non fare evaporare troppo l'acqua), a cottura quasi ultimata avete tre opzioni:


  1. spolverate abbondantemente col curry, aggiustate di sale e servite
  2. spolverate abbondantemente col curry, versate la panna, fate rapprendere un po' il sughetto aggiustate di sale e servite
  3. spolverate abbondantemente col curry, versate dello yoghurt bianco (non quello cremoso), mescolate, aggiustate di sale e servite
A voi la scelta!!!

Considerazioni:

Non salate la carne se non a fine cottura e assaggiate prima di farlo, il curry è molto saporito!
Potete sostituire l'acqua con della birra... il risultato è particolare, leggermente amarognolo e molto gustoso.
Lo yoghurt non dovete farlo cuocere ma solamente scaldare altrimenti si separa e perde la sua cremosità.
Non l'ho mai provato con la panna acida ma credo che il risultato possa essere interessante!


Acoltando: Antisocial - Trust

lunedì 21 maggio 2012

Parliamo di riso: seconda parte

Dopo avervi elencato le principali qualità di riso e come fare per conservarlo al meglio, cominciamo a parlare di cucina vera e propria.

Partiamo col classico risotto, preparazione più semplice e veloce di quanto si creda.
Vi svelo i miei trucchi per avere un buon risotto (i miei ospiti non si sono mai lamentati anzi, lo considerano uno dei piatti che mi riescono meglio...evviva la modestia!!!) senza perderci troppo tempo, che si può preparare come alternativa alla pastasciutta anche tutti i giorni!

Risotto ricetta base:

  1. procuratevi un buon riso da risotto: carnaroli, vialone nano oppure parboiled
  2. mettete a scaldare in una pentola dell' acqua
  3. fate le dosi del riso: io mi regolo così due pugni di riso per commensale più uno per la pentola! (esempio pratico per quattro persone: 8 pugni di riso + 2 per la pentola = totale 10 pugni di riso) 
  4. in una casseruola bassa e larga (ma non una padella) fate soffriggere in un cucchiaio di olio extravergine di oliva una cipolla affettata sottilmente e eventuali ingredienti che volete utilizzare (pancetta, salsiccia, verdure varie, legumi...)
  5. quando la cipolla è leggermente dorata aggiungete il vostro riso, mescolate bene e lasciatelo tostare per un minuto
  6. se vi piace, sfumate con del vino o con della birra che avanzate e mescolate bene
  7. ed ora (i cuochi ortodossi inorridiranno!!!) versate nel riso l'acqua calda fino a coprirlo per bene!
  8. aggiungete del dado da brodo (per le dosi io considero mezzo dado per commensale, ma la cosa è piuttosto soggettiva e dipende in gran parte dagli ingredienti quindi vi conviene fare delle prove... spesso mariti e figli sono delle ottime cavie in questo senso!!!)
  9. mescolate e lasciate cuocere adagio, controllate di tanto in tanto che l'acqua non si esaurisca ed eventualmente aggiungetene (con parsimonia a cottura inoltrata): con un po'di pratica arriverete a versarne la giusta quantità fin dall'inizio!
  10. a termine cottura (circa 16 minuti ma i tempi variano leggermente da riso a riso, controllate sulla scatola, sono indicati i minuti) spegnete il fuoco, aggiungete una noce di burro e lasciate tutto fermo per un minuto
  11. passato il minuto mescolate per amalgamare il burro e servite!
considerazioni:

Se a fine cottura avete troppa acqua alzate la fiamma e mescolate in modo da farla evaporare più in fretta!
I formaggi, le punte degli asparagi, le spezie tipo curcuma e zafferano e in generale tutti gli ingredienti che non necessitano di lunghe cotture, vanno messi un paio di minuti prima del termine della cottura.
Io non uso mantecare con parmigiano o pecorino (a meno che la ricetta non lo preveda espressamente) perchè trovo che questi formaggi appiattiscano i sapori del resto degli ingredienti.
Questa è una ricetta base valida per la gran parte dei risotti, l'eccezione sono i risotti di pesce che è meglio prepararli seguendo le ricette, secondo il metodo tradizionale.
Questa è la mia personale ricetta per il risotto usata e sperimentata per tanti anni, metodo sicuramente non ortodosso che però ha sempre riscontrato ottimi risultati sia in tempo che in gusto!


Ascoltando: Living after midnight - Judas Priest

martedì 15 maggio 2012

Parliamo di riso: parte prima

Che il riso fosse il cereale più consumato al mondo potevamo anche immaginarcelo ma che l'Italia fosse il maggior esportatore europeo no! Ma non è tutto, lo sapevate che sempre secondo i dati, gli italiani sono i maggiori consumatori di riso in Europa dopo Portogallo e Spagna con un consumo di circa 5 chilogrammi pro capite?

Tuttavia siamo sempre il Paese della pasta e non tutti in Italia considerano in riso un alimento che può essere preparato tutti i giorni, si pensa sempre che sia una cosa lunga da cuocere o particolarmente difficile, con questo post voglio darvi un po' di dritte per la preparazione di questo versatile cereale che può essere usato nelle più svariate preparazioni, dai primi ai dolci, dai piatti unici ai contorni, basta avere fantasia e voglia di sperimentare!

Prima di parlarvi delle ricette vere e proprie voglio cominciare dal supermercato: si fa presto a parlare di riso ma quando arrivate nel vostro supermercato di fiducia e vi trovate di fronte a innumerevoli scatole la domanda è sempre la stessa "e ora? che riso scelgo?".

In genere sullo scaffale non trovate molti tipi diversi di riso, i più comuni in cui potreste imbattervi sono parboiled, il carnaroli, l'originario e il basmati (nei negozi più forniti anche i tipi integrali, semi integrali e il venere nero). Per le classificazioni più in dettaglio vi rimando ai siti specifici, qui cerco di spiegarvi le differenze sostanziali dal punto di vista della mamma/casalinga/sempredicorsa!

Parboiled: 

Riso Ribe parboiled

E' quel riso giallino semitrasparente.
Non è un tipo di riso ma un tipo di precottura che permette al riso di mantenere le caratteristiche organolettiche quasi come se fosse un riso integrale e gli permette di tenere egregiamente la cottura. Infatti il tipo di riso principalmente utilizzato per il parboiled e il ribe.
Io lo trovo molto versatile perchè il chicco resta ben separato dagli altri senza creare quel blob informe tipico del riso scotto e lo uso per  quasi tutte le preparazioni, dalle insalate di riso ai risotti, dagli involtini alla cottura tipo pilaf, dai ripieni, al forno.

Carnaroli:

Riso Carnaroli

Lo riconoscete immediatamente dal prezzo! E' il riso per risotti per eccellenza, tiene molto bene la cottura, ha il chicco piuttosto lungo, pregiato, il tempo di cottura è lungo. Altri ottimi risi da risotto sono il Vialone Nano, Arborio e il Baldo.

Originario (ma anche Balilla, Rubino, ecc.)

Riso Originario

Classico riso da minestra, non tiene la cottura ed è molto colloso, è ottimo per minestre e per tutte quelle preparazioni che richiedono quasi uno scioglimento del chicco. Io lo uso per le minestre della bimba, per i dolci, frittelle di riso (dolci o salate), torte, timballi ecc.

Basmati, thay, thaybonnet, ecc

Riso Basmati
Risi orientali, a chicco lungo, prediligono una cottura al vapore, hanno la caratteristica di essere molto profumati. Io li uso come contorni per piatti "orientaleggianti" oppure fritti o saltati in padella.


Il mio consiglio se volete cimentarvi con questo cereale è quello di tenerne in dispensa un po' da poter utilizzare all'occorrenza. A casa mia il parboiled non manca mai proprio per la sua versatilità, almeno un chilo di carnaroli (o di altro riso da risotto), e poi a seconda delle vostre abitudini o del riso orientale oppure del riso da minestra.

Le 4 varietà di riso elencate, nell'ordine: Basmati, Carnaroli, parboiled e Originario

Il riso si conserva in luogo fresco e asciutto, possibilmente al buio, vi suggerisco di svuotare le confezioni aperte in dei contenitori di vetro (io riuso quelle dei sottaceti o del miele opportunamente pulite ed asciugate)  e metterle in frigorifero, così si conserva molto bene, a lungo e soprattutto non viene infestato dalle farfalline, particolarmente in estate, il suggerimento è valido per tutti i cereali e le farine, sempre che abbiate sufficiente spazio in frigorifero!


Ascolto del giorno: The great song of Indifference - Modena City Ramblers

mercoledì 9 maggio 2012

Minuscule

Io e la mia piccola lo adoriamo, ma cos'è Minuscule - la vita privata degli insetti?

E' un cartone animato francese che in poco più di 5 minuti per puntata narra le vicende in chiave comica di vari insetti, c'è l'irriverente coccinella, c'è il bruco ciccione, c'è la lentissima e sognatrice chiocciola, lo scarabeo che ama rimirarsi nello specchio, le organizzate formiche, due ragni oggetto dei più terribili scherzi, le mosche da prendere costantemente in giro, la cavalletta burlona... insomma tutti i piccoli insetti che vi aspettate di trovare in un prato estivo europeo che ogni giorno ne combinano di tutti i colori.

L'ambientazione è appunto la campagna europea, un prato, un boschetto, un campo, un frutteto, a volte una casa in campagna, con immagini e suoni tratti dalla realtà sapientemente mixate con il cartone animato vero e proprio, il sonoro e gli sfondi infatti sono veri (con i canti degli uccelli, la pioggia, le cicale, i cieli annuvolati, i prati soleggiati...) e dato che gli episodi non sono parlati ogni insetto ha un suo specifico verso o un suo specifico suono.

Lo trovo molto simpatico e mi da uno spunto interessante per insegnare a mia figlia che tipi di insetti si possono trovare nel prato, per insegnarle a rispettarli quali creature viventi, per farle vedere la complessità e la diversità della natura piccola, minuscola, che noi adulti non consideriamo più e che invece è quasi un mondo a parte.


martedì 8 maggio 2012

Set prima colazione

Ho fatto questo set per la prima colazione interamente con carta di vecchie riviste, che comprende le tovagliette all'americana, i porta tovaglioli e due cestini per pane/biscotti/uova insomma quello che volete, che ne dite, vi piace?
(Se volete ingrandire le foto cliccateci sopra!)








lunedì 23 aprile 2012

Millefoglie alla doppia crema

Ieri parlavo di dolci con una mia amica (ehi voglio la ricetta della tua famosa torta al limone e dei Pancake!!!) e oggi vi devo assolutamente postare la mia versione della torta millefoglie!
Adoro la pasta sfoglia in tutte le sue forme ma il problema delle torte con questa pasta è che sono estremamente lunghe e complicate da fare, con una bambina piccola il tempo è sempre poco quindi mi sono inventata questa torta velocissima, gustosa e soprattutto economica e incredibile ma vero "quasi" poco calorica!!!

Ingredienti:

una confezione di sfoglia già pronta (non quella surgelata o da banco frigo, la sfoglia pronta, già cotta, la trovate in confezioni da 300gr, sono tre quadrati da poter farcire a piacimento, tipo il pan di spagna)

per la crema al cacao:

un cucchiaio di farina bianca tipo 00
un cucchiaio di farina
un cucchiaio di cacao amaro in polvere
1/2 litro di latte

per la finta crema pasticcera:

un tuorlo
un cucchiaio di zucchero
due cucchiai di farina
1/2 litro di latte
la scorza grattuggiata di mezzo limone

Procedimento:


Prendete due pentole per le due creme e versateci dentro gli ingredienti tranne il latte (sì, tutti assieme a freddo!!!) con una frusta amalgamateli senza preoccuparvi troppo per la formazione di eventuali grumi, versate il latte poco a poco e mettete sul fuoco a fiamma bassa, mescolate continuamente per evitare che la crema attacchi e che si formino i grumi (adesso sì!).

Da quando la crema comincia a bollire continuate a mescolare con attenzione per circa 10', vedrete che il tutto comincerà a rapprendersi come un budino.
Quando le creme sono cotte toglietele dal fuoco e lasciatele raffreddare mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la crosticina sopra.

Quando sono fredde potete procedere a comporre la vostra torta: una base di pastasfoglia, una crema, una base, una crema e l'ultima base che andrà a coprire il tutto. Ora volendo potete guarnire la vostra torta con scagliette di cioccolato, con farina di cocco, con fragole fresche o con tutto quello che vi suggerisce la fantasia.

Considerazioni e suggerimenti:


La ricetta così come ve l'ho presentata è ottima anche per i bambini.
Per gli allergici/intolleranti si può tranquillamente sostituire il latte normale con del latte di soia e togliere l'uovo magari sostituendolo con della fecola di patate.
Questa torta si presta a innumerevoli variazioni provate per esempio ad aggiungere dell'uvetta alla crema chiara oppure del cocco alla crema al cioccolato, oppure fate una crema al caffè (utilizzando del caffè solubile al posto del cacao), oppure fate una crema all'arancia oppure sperimentate!!!
La pastasfoglia non andrebbe mai conservata in frigorifero dunque questa torta andrebbe preparata al massimo poche ore prima di essere consumata... ma tanto è velocissima da fare!
Se volete una versione ancora più "dietetica" sostituite il latte intero con del latte parzialmente scremato o scremato e lo zucchero bianco con dello zucchero di canna.

Ascoltando: Back in Black - AC/DC

lunedì 2 aprile 2012

Spatzli - gnocchetti tirolesi

Gnocchetti tirolesi: avete presente quelli che al supermercato trovate agli spinaci, da fare saltati in padella con speck e ricotta affumicata? Ecco, quelli tipici sono bianchi e accompagnano tradizionalmente piatti come il gulash. Io li faccio come primo o addirittura come piatto unico, serviti con burro fuso e salvia e una spolverata di ricotta affumicata, oppure con del gorgonzola, o ancora con il sugo di pomodoro o ancora con del sugo fatto con cipolla e radicchio (magari un giorno vi posto come lo faccio, viene gustosissimo!!!)

Vi giro una ricetta facile facile e molto veloce che mi diede anni fa una signora che vive ai confini con l'Austria.

Ingredienti:

(x 4 persone)

500gr di farina 0 (o 00)
4 uova
un cucchiaino di sale
1/4 di litro di acqua tiepida

Procedimento:

In una terrina mescolare le uova con la farina e il sale e mano a mano aggiungere l'acqua tiepida, mescolare tutto con una frusta fino a far risultare una crema non troppo liquida, piuttosto elastica (se il composto dovesse essere troppo liquido aggiungere un po' di farina se invece dovesse essere troppo denso potete aggiungere del latte o del vino bianco)

Portate ad ebollizione dell'acqua salata e versatevi i gnocchetti con l'apposito attrezzo oppure se non lo avete aiutandovi con i rebbi di una forchetta o ancora con un cucchiaino, ci metterete un po'di più ma il risultato è ugualmente ottimo!
Una volta che vengono a galla lasciateli cuocere ancora un minuto e con l'aiuto di una schiumarola impiattate, aggiungete il sugo che avete scelto e buon appetito!

Considerazioni:

Facili, veloci e gustosi sono un ottimo piatto unico se abbinati a delle verdure e soprattutto sono quel classico piatto che fate quando non sapete cosa fare per variare un po'.
Ottimi anche per i bambini, la mia per esempio li adora!
Provate ad aggiungere alla farina un pizzico di curry...!
Questo è l'arnese per farli, io lo chiamo grattuggia ma non ho idea di quale può essere il suo nome, lo trovate nei negozi più forniti di cose per la casa.





Ascoltando: Drops of Jupiter - Train

venerdì 16 marzo 2012

Altri lavori

Non sono sparita! Ho avuto un bel po' da fare in questo mese nella vita reale e il blog ne ha ovviamente risentito, nel frattempo però mi sono data da fare con un po' di lavori soprattutto nell'ambito del riciclo creativo, e questi sono i risultati! Che ne dite?

Un porta fotografie da appendere (realizzato seguendo un progetto trovato in rete) in feltro con applicazioni in pannolenci.



Il sacco nanna invernale realizzato con tessuto trapuntato sempre secondo il progetto trovato qui http://www.kallou.fr/


Il nuovo "peluche" per la mia piccola, realizzato con materiali di riciclo, ovvero scarti di pannolenci per gli occhi, dei fili di cotone per i capelli e una calza a maglia della bambina che purtroppo si era bucata... il risultato che negli intenti doveva assomigliare ad una chiocciola, sembra più un mix cavallo/serpente/chiocciola/cavalluccio marino... non so cosa sia ma a lei è piaciuto ugualmente!!! Io lo adoro, lo trovo troppo simpatico!!!



Il "porta qualcosa" fatto con un barattolo di caffè solubile e ricoperto con vecchie riviste arrotolate che è finito immediatamente sulla scrivania di mia madre!



E le presine tutte "cuoriciose" in pannolenci per la nuova convivenza della sister!



La mente è in fermento e sto elaborando altre cose interessanti con tutte le immondizie (opportunamente lavate) che riesco a recuperare nella casa... Quando si dice la crisi!!!
Stay Tuned!

Ascoltando: Psycho Killer - Talking Heads

giovedì 15 marzo 2012

Gli aiuti della massaia - pt.1

Con questo post non voglio assolutamente fare pubblicità a questo o quel prodotto, semplicemente vi porto la mia esperienza di mamma multitasking, equilibrista senza fune, costantemente in baruffa col tempo che sembra non bastare mai.

Ormai si stanno diffondendo ovunque anche se hanno costi ancora piuttosto alti, spesso chi li possiede è tentato di dargli un nome come se fossero dei cagnolini e semplificano di molto il lavoro della moderna massaia.
Sto parlando dei robot aspirapolvere, quei dischi alti circa 10cm che spazzano da soli il pavimento di casa e nei modelli più costosi lo lavano anche. Se poi avete un giardino il must è avere quello che ti taglia l'erba lasciandoti sempre un manto erboso perfetto!!!

Il mio robottino è stato ribattezzato "Pino" e anche se a volte fa un po' lo svogliato devo ammettere che è stato un ottimo investimento.
A fronte di un prezzo piuttosto alto rispetto ad un normale aspirapolvere "Pino" mi aiuta tantissimo nelle faccende quotidiane e quindi il risparmio alla lunga è garantito. Io faccio il letto la mattina e lui nel frattempo mi spazza il resto della casa, poi lo sposto in camera e io vado a lavare il pavimento che ha appena pulito, comodo no?
Certo non sostituisce di sicuro il vostro occhio con scopa e aspirapolvere, ma mettendolo all'opera ogni giorno devo dire che i risultati si vedono.

Vediamo un po' di fare un elenco di pro e contro


  • Lo puoi programmare fino a 24h prima, così lui pulisce mentre tu sei fuori casa 
  • Quando è scarico va da solo alla sua postazione per ricaricarsi  e riprende il lavoro da dove lo ha interrotto 
  • La base deve rimanere sempre accesa
  • Pulisce gli angoli e i tappeti
  • Se vuoi una pulizia perfetta devi ripassare 
  • Ha bisogno di una manutenzione costante
  • La manutenzione è veloce
  • Tende ad incastrarsi su alcuni ostacoli (piccolissimi scalini ad es quelli delle terrazze, lo stendibiancheria ecc)
  • Pulisce sotto i mobili
  • Non necessita di sacchetti
  • E' rumoroso
  • Ha il "cliff sensor" ovvero se vede una scala non ci cade giù ma la evita!
Personalmente lo ritengo un ottimo acquisto, non me ne sono ancora pentita e mi sento di consigliarlo a tutti!

venerdì 10 febbraio 2012

Coppetta mestruale

Questa sconosciuta!
Voglio fare un po' di luce sulla coppetta mestruale, di cui finalemnte si comincia a parlare anche in Italia ma che ancora troppe donne ignorano.

Che cos'è e a che cosa serve:

Lo dice il nome stesso, è una coppetta che serve a noi donne come alternativa al classico assorbente. Ce ne sono in commercio diversi tipi e marche e a volte anche di diverse taglie a seconda per esempio se avete già avuto figli o meno.
Si usa all'incirca come un tampone interno (in giro per la rete trovate numerose spiegazioni di come fare) solo che non assorbe il sangue ma lo raccoglie, a voi il compito di svuotarla, lavarla e riutilizzarla, sì perchè il concetto della coppetta mestruale è proprio questo: il riutilizzo!

Già mi vedo le vostre facce... "Ma come riutilizzo? Lavare? Che schifo! Che rottura! Bleah!"
Sì ok ad alcune più "skifiltose" la cosa potrebbe non andare troppo giù, stesso discorso per chi è più pudica, che ha meno confidenza con il proprio corpo ma i vantaggi rispetto al tradizionale assorbente sono molteplici e vale la pena considerarli mettendo per un attimo da parte le ritrosie.

Perchè usarla:

  1. Innanzitutto è ecologica! Non inquiniamo l'ambiente con i nostri pannolini usati (che al pari di quelli dei bambini ci mettono 500 anni per essere riassorbiti dall'ambiente!!!)
  2. La si può usare dappertutto, penso a quei paesi dove recuperare degli assorbenti è piuttosto complicato, penso alle donne che fanno volontariato in zone "critiche", penso a chi è in viaggio... Basta avere a disposizione dell'acqua o alla peggio delle salviettine umidificate.
  3. Non sei costretta a cambiarla ogni pochissime ore, i tempi sono soggettivi e di sicuro non è il caso di tenerla lì piena per troppe ore, ma nei giorni di minor flusso può capitare di svuotarla anche due sole volte in 24 ore!!!
  4. Non puzza!!! Ebbene sì non lo si dice ma raccogliento il sangue all'interno esso non viene a contatto con l'aria e di conseguenza non puzza!
  5. Il risparmio è consistente, pensate a quanto costa un pacco di assorbenti, pensate a quanti ne utilizzate in un mese o in un anno e fate il confronto con i 30/35 euro che in media costa la coppetta mestruale considerato che se ben utilizzata vi dura anche 15 ANNI!!! Direi che in 6 mesi avete ammortizzato il costo, anzi direi che i comuni dovrebbero incentivare l'uso di questo prodotto e dei pannolini lavabili per i bambini, eviterebbero parecchia spazzatura, le loro tasche e quelle dei cittadini ne gioirebbero!
  6. La possono usare tutti, anche le ragazzine, ci sono le coppette mini fatte apposta per loro.
  7. C'è poco da dire, una volta imparato ad indossarla correttamente (non è facilissimo ma non desistete appena avrete capito l'esatta posizione e fatto un po' di pratica ci metterete davvero poco a  fare i cambi!!!) è comodissima, vi dimenticherete persino di averla indosso, e soprattutto se messa giusta non lascia uscire nemmeno una goccia. Personalmente i primi tempi l'ho associata a dei salva slip proprio perchè non ero sicura di averla inserita correttamente e volevo evitare spiacevoli sorprese.
  8. Potete usarla anche di notte senza nessun problema.
  9. Al momento non sono noti casi di TSS (sindrome da shock tossico).
  10. Sempre se usata correttamente rispettando le più banali norme igieniche, vi terrà distanti da allergie e fastidiosi pruriti... non so voi ma io ho notato negli ultimi anni un netto aumento di fastidi dovuti ai vari salvaslip e assorbenti, con la coppetta mestruale sono semplicemente spariti!
E questo per il momento è quanto ho da dirvi sulle coppette mestruali, a mio avviso, tutto considerato è il dispositivo migliore che io abbia mai provato per tutti i motivi che vi ho elencato e di sicuro ognuna di voi ne troverà altri! Lungi da me il fare pubblicità a questa o quella marca, nessuno mi paga per farlo, ma volevo porvi davanti a questo nuovo mezzo per aiutare nel vostro piccolo l'ambiente e le vostre tasche!
Se avete esperienze in merito non esitate a dirmi la vostra!

sabato 28 gennaio 2012

Time - mamme multitasking

Tempo tempo tempo, mi manca il tempo di fare tutto!

Non sono quasi riuscita a disfare l'albero di Natale che è già ora di mettersi a fare il costume di carnevale per la cucciolotta, l'idea c'è (e a mio modesto avviso è pure cool) ma mi manca il tempo per realizzarla! La mia piccola diastrosa bimba non mi da tregua, dopo Natale poi abbiamo sballato ogni ritmo ed abitudine e se prima riuscivo a ritagliarmi un'oretta per me ora nemmeno 5 minuti... E per fortuna che dicevanoche verso il 18esimo mese sarebbe stata più gestibile...

E' più di un mese che non riesco a fare la mia chiaccherata su skype del martedì, mi mancano gli aggiornamenti e lo spetegulesss d'oltre manica, non solo, non riesco più a postare nulla sul blog, non ho il tempo di fare le fotografie per corredare i post e ancora meno di renderle presentabili e come se non bastasse mi è venuta una folle idea per un regalo che devo riuscire a fare entro un mese e incombe sulle nostre teste l'appuntamento annuale con il carnevale dei bambini aaaaarrrgghhhhh (vi ricordate l'urlo del campanello di Dylan Dog?) non ce la farò mai!

Intanto vi posto ancora qualche foto di miei lavori, questi li ho regalati quest'anno a Natale, dove abbia trovato il tempo per farli ancora non l'ho capito ma ce l'abbiamo fatta :)


La borsetta per la sister in perfetto suo stile!
realizzata in feltro e pannolenci



Realizzata in feltro, pannolenci e stoffa


La copertina per l'agenda (regalo on demand!!!)





Gnocchi di zucca

photo credit: Denis Collette...!!! via photopin cc
Decisamente vegetariani e ottimi anche per chi soffre di intolleranze alle uova o al latte, bruttissimi da vedere ma assolutamente deliziosi da mangiare! La ricetta è per due porzioni, ma tutto dipende dalle dimensioni della zucca di cui disponete, io in genere preferisco usare la zucca varietà delica (quella tonda, verde, piccolina).

Ingredienti:

una zucca media/piccola
qualche cucchiaio di farina bianca tipo 0 o 00

Procedimento:

Lavare bene la zucca intera aiutandovi con uno spazzolino per eliminare eventuali residui di terra, aprirla a metà e togliere i semi e la "barba", quindi cuocerla al forno, al vapore oppure lessarla in pochissima acqua. Una volta tenera scolatela e lasciatela raffreddare capovolta su di uno scolapasta in modo da far uscire l'acqua in eccesso.
Quindi togliere la polpa, schiacciarla con una forchetta in una terrina, aggiungere poco a poco la farina fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

A parte preparare una pentola di acqua bollente e salata, quando l'acqua è pronta fate la prova di consistenza del composto, aiutandovi con un cucchiaino fate scivolare una noce di composto nell acqua, se si disfa dovrete aggiungere ancora un po' di farina, quando viene a galla è pronto e potete scolarlo con l'aiuto di una schiumarola, quando avrete trovato la consistenza giusta potete procedere alla cottura degli gnocchi!

conditeli secondo il vostro gusto semplicemente con burro fuso, salvia e ricotta affumicata, con un sugo di pomodoro o un ragu di carne oppure osate con del gorgonzola!!! A voi la scelta!

Considerazioni:

  • Tenete da parte i semi di zucca, fateli essiccare sopra un termosifone o tostateli in forno, sono ottimi come snack, soprattutto per i vegetariani e per i bambini sono ricchi di proteine e sali minerali.
  • Cuocete la zucca in forno oppure al vapore per evitare che la polpa si bagni troppo e per lo stesso motivo non salatela, troppa acqua vi porterebbe ad utilizzare troppa farina e gli gnocchi risulterebbero troppo compatti, con un sapore non più di zucca ma di farina e diventerebbero dei "mattoni"!
  • Schiacciate la polpa della zucca con una forchetta (non importa se fa grumi o fili) non usate passaverdure o peggio frullatori sempre per evitare l'eccesso di acqua.
  • Sempre quando avete preparazioni simili, l'aqua deve essere portata ad ebollizione ma poi abbassate la fiamma e fatela "sobbollire" per evitare che si sfaldino gli gnocchi (o nel caso di semolini e polenta per evitare la formazione di grumi)
  • Non conditeli tutti assieme ma servite gli gnocchi direttamente sui piatti in modo che ogni commensale possa mescolarli da sè, il rischio altrimenti è quello di farli appiccicare tutti assieme e quando proverete a mescolarli vi ritroverete con una purea informe!
buon appetito!!!

lunedì 16 gennaio 2012

Bellunesismi

Ovvero cos'è e cosa vuol dire provincia di Belluno: per chi ci è nato e per chi ci vive, per chi se la sente addosso, per chi prova amore e odio al tempo stesso, per chi ne è fuggito e ci è ritornato, per chi crede che le province vadano TUTTE eliminate se questo può far risparmiare soldi alla collettività, per chi crede che sentirsi parte di una comunità vada al di la delle definizioni, per chi pensa che certi stupidi luoghi comuni siano espressione talvolta divertenti dell'ignoranza di alcune persone.
Ho creato un elenco di definizioni che si sono sentite in giro su Belluno, la sua provincia ed i suoi abitanti...


A Belluno non c'è mai nulla da fare
A Belluno non succede mai niente
A Belluno piove sempre
Belluno pisciatoio d'Italia
Belluno senz'acqua
Belluno snobbata persino dalla neve
A Belluno d'inverno fa un freddo pazzesco... ma non fa notizia
A Belluno anche a luglio spesso fa un freddo pazzesco... ma continua a non fare notizia
Belluno: dove osano solo le poiane (perfino le aquile sono praticamente scomparse...)
Belluno che nessuno vuole come città turistica
A Belluno si sta bene...
Belluno è sempre ai primi posti nelle classifiche delle città italiane dove si vive meglio
A Belluno si fa la raccolta differenziata
A Belluno si lasciano ancora le auto e le case aperte
Belluno provincia di emigranti sospettosa verso gli immigrati
Le Dolomiti sono in Trentino - Alto Adige
Belluno è in provincia di Trento
Belluno è in provincia di Cortina
Belluno? sì ne ho sentito parlare ma non so esattamente dove sia
BL? Betlemme
Belluno al confine con l'Austria ma senza strade che ci arrivano
Belluno assieme a Rovigo dimenticata dal Veneto
Belluno che nell'intera provincia fa meno abitanti di Padova città...
Belluno (capoluogo) che fa meno abitanti di Schio (VI)...
Belluno con i prati incolti
Belluno: ogni valle un dialetto diverso
Belluno medaglia d'oro alla resistenza
I bellunesi sono leghisti
Belluno e gli alpini
Belluno e la storia
Belluno e la Piave che non mormora quasi più
Belluno che ha dato i natali a persone importanti ma che nessuno associa con la città
Belluno la cui identità in parlamento è affidata a gente come Paniz, Tremonti e Brancher...
Belluno dove vip italiani vengono a fare le ferie in incognito (altrimenti vanno a Cortina)
Gigi D'Alessio non ama le donne di Belluno...
Belluno dove i big della musica sono venuti a suonare… e non sono più tornati…
I bellunesi sono un pubblico freddo
Belluno e le occhialerie
In certe zone di Belluno non arriva l’adsl
In certe zone di Belluno non arriva il metano
A Belluno c’è l’orso
I bellunesi sono orsi...

M.te Serva
 
Ascoltando: Neil Young - Helpless

lunedì 9 gennaio 2012

Pannolini lavabili - alcune considerazioni

Premetto che non sono una "purista", non sono una fanatica del "tutto naturale ad ogni costo" e non sono vegetariana, mi ritengo semplicemente una persona che ha a cuore le sorti del nostro ambiente e nel piccolo cerco di fare del mio meglio per inquinarlo il meno possibile e per insegnare a mia figlia a rispettarlo e a conviverci in armonia ma cercando di non complicarmi la vita.

Ancor prima che nascesse la piccola ho scoperto i pannolini lavabili, dopo aver conosciuto altre mamme che li usavano e dopo aver spulciato in lungo e in largo la rete in cerca di ogni sorta di informazioni, mi sono convinta ad utilizzarli.

Ho scartato subito gli AIO (all in one) perchè al di là della praticità d'uso non mi convinceva il fatto di non poterli "farcire" a mio piacimento a seconda del bisogno e sempre per una presunta praticità ho evitato i prefold che mi ricordavano troppo i vecchi pannolini.

Mi sono orientata verso quelli a tasca (stuffable o pocket) e verso quelli in "due pezzi"(fitted), provando sia la taglia unica che la taglia 2, sia in fibra di bamboo che in PUL (poliuretano laminato) che in pile, con i bottoncini e con gli strap... insomma ne ho provati un bel po' per trovare quello che meglio si adattasse alle nostre esigenze.

Adesso dopo quasi un anno e mezzo di utilizzo posso fare alcune considerazioni!

Voglio subito sfatare la paranoia che attanaglia tutte le neo mamme, quel "lavabili" che inquieta:

"Non so neanche cambiare un pannolino normale figuriamoci un lavabile"

Tranquille mamme che sono molto meno complicati di quello che si pensa... se ha imparato metterli alla pupetta anche il mio compagno c'è speranza per tutti!!!

"I primi tempi non sarò in grado di gestirmi, non ho nessuno che può aiutarmi, se poi devo perdere anche il tempo di lavare dei pannolini..." 

In realtà il lavaggio e la cura dei pannolini occupano davvero pochissimo tempo, basta sciacquarli appena tolti e poi lavarli normalmente in lavatrice con bicarbonato e aceto o con detersivi "naturali" ed il gioco è fatto, tempo medio calcolato da una mia conoscente circa 5 minuti al giorno... non male eh!!!

Se le vostre mamme/nonne hanno qualcosa da obiettare ricordando le difficoltà di oltre 30 anni fa, zittitele subito elencando i numerosi vantaggi dei pannolini riutilizzabili: non inquinano così tanto come i pannolini normali, li potete usare anche per il secondo figlio oppure rivendere, la grossa spesa iniziale vale la pena perchè poi non dovete più andarli a comprare (e vi evitate l'incubo del sabato sera: "ommioddioooo sono rimasta senza pannolini ed ora comefacciooooooo") e in un anno di utilizzo ve li siete ripagati, sono cool (alcuni modelli sono coloratissimi e simpatici) e con un minimo di organizzazione domestica (quella cosa che una mamma volente o nolente impara a sue spese) non vi accorgerete nemmeno della differenza!

Tutto bellissimo e meravigliosamente perfetto dunque? Assolutamente no!
Come ogni "novità" che si rispetti anche qui le pecche, le carenze e le cose che non vanno si sprecano, solo che ci si mette un po' a capire di cosa si tratta.

Di sicuro la prima cosa che non va e alla quale non si può ovviare è che per capire quali sono marca e modello che fanno per noi purtroppo non c'è altro modo che provarne di diversi per un po'.
Fortunatamente alcuni siti che vendono pannolini lavabili e alcune associazioni ci vengono incontro con i cosiddetti starter kit che ci permettono se non altro di cominciare a capire in che mondo nuovo ci stiamo addentrando e scegliere con un po' più di criterio.

Seconda cosa che non mi va a genio: i materiali con cui sono fatti.
Il migliore in assoluto è il cotone: naturale, non trattato, morbido e assorbente ma meno colorato, più costoso e si trova con meno facilità.
La fibra di bamboo è meravigliosamente assorbente e meravigliosamente morbida all'inizio ma di contro dopo un po' di lavaggi diventa troppo simile alla carta vetrata... mi piange il cuore doverla mettere a contatto con la pelle morbidissima della mia bambina...In più per asciugare ci mette giorni interi!
I materiali sintetici invece, belli, morbidi, colorati e economici, pagano lo scotto diventando nel tempo sempre meno assorbenti e lasciando fuoriuscire grossi quantitativi di pipì o peggio... e finchè si è a casa d'estate si può sopportare, in inverno e magari a casa di amici la cosa non è propriamente simpatica! Bocciati!

Altra cosa che non mi è piaciuta sono le veline, ovvero dei sottilissimi fogli in fibra di mais che vengono messi tra il pannolino e il sedere del nostro bebè, che servono per raccogliere la cacca e nel caso usiate creme, olii ecc. per evitare che questi ultimi vadano a sporcare il tessuto impermeabilizzandolo (e riducendone di conseguenza il potere assorbente),  ecco, le veline costano semplicemente troppo!!!

Le taglie uniche: bocciate!!! Meglio prendere prima la taglia piccola e poi quella un po' più grande anche se dovete spenderci un po' di più (fateveli regalare da nonni, amici, parenti vari!!!) che con la taglia unica rischiate che siano grandi all'inizio (e di ritrovarvi body umidi all'altezza dei bottoncini) e troppo piccoli poi (e i pannolini a vita bassa non sono il messimo ve lo posso assicurare!).

Alla fine di tutto questo discorso credo che più che un fatto di convenienza economica immediata, l'acquisto e l'utilizzo dei pannolini lavabili sia un fattore culturale, rappresenta un modo di pensare, di vivere e di rapportarci al mondo in cui viviamo e che consegneremo nelle mani dei nostri bambini, più moderno e più aperto, più critico e più rilassato, più sostenibile.
Ogni comune, ogni regione, ogni governo dovrebbero incentivare l'uso del pannolino lavabile...

Ascoltando: Chris Cornell - Billie Jean

venerdì 9 dicembre 2011

Patate in padella

Ovvero le classiche "patate in tecia" in versione croccante
Ovvero numero 2: come rimediare ad una tragica mancanza di idee culinarie in una gelida sera col frigo vuoto!

Ingredienti:

500gr patate (ma anche di più!)
pancetta affumicata 250gr
2 o 3 cipolle
sale
pepe
rosmarino
salvia

Procedimento:

Affettare le cipolle e metterle a rosolare in una padella con la pancetta (io di solito non aggiungo ne olio ne burro perchè tanto il grasso della pancetta funge già da condimento), nel frattempo tagliare a fettine sottili patate.
Quando la pancetta ha rilasciato un po' di grasso aggiungete le patate, salate, pepate e mettete gli aromi (per la quantità lascio fare al vostro gusto personale, io preferisco mettere più rosmarino che salvia), mescolate per un minuto poi coprite e lasciate cuocere le patate, ci vorranno circa 15 min a fiamma vivace perchè deve fare la crosticina, mescolate di tanto in tanto e controllate che non bruci tutto a me è capitato più volte!!!
Quando le patate sono cotte e hanno fatto la crosticina bruciacchiata, il piatto è pronto per essere servito, ottimo come antipasto un po' casereccio e dedicato a chi ama i sapori decisi!


Considerazioni:

Piatto veloce, assolutamente sbilanciato nutrizionalmente ma super gustoso... per una volta ignoriamo la salute a favore del gusto!
Volendo ci si può aggiungere del formaggio tipo latteria da far sciogliere due minuti prima di servire, il risultato è un agglomerato informe che potrebbe ricordare il frico friulano ( ma che in effetti non centra molto!) da acquolina in bocca!

ascoltando:  Locomotive Breath - Jethro Tull