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lunedì 17 dicembre 2012

Regali di Natale "on demand"

Come già accennato in un precedente post quest'anno i regali di Natale saranno "on demand", complice la scarsità di denaro e la voglia di fare qualcosa di utile la mia cara sorellina mi ha commissionato qualche piccolo pensierino da preparare per le sue amiche, un piccolo gesto, un piccolo pensiero ma che mi da un sacco di soddisfazione.

Sapere di preparare qualche cosa per una persona specifica, sapere di doverlo "pensare" apposta, che è fatto con il cuore e l'anima mi da la carica. Sto preparando dei fermacapelli con fiori e delle farfalle un po' stilizzati e un porta notes/agenda con i colori della terra, spero che riescano bene...!

E poi le ghirlande fatte di carta di giornale e rotoli di carta igienica per le colleghe di mia madre, altro piccolo pensiero natalizio... Bello, quest'anno mi sto proprio divertendo!






Ghirlande per tutti i gusti più uno!

martedì 27 novembre 2012

Porta tovaglioli con rotoli di carta igienica

Ennesima idea con i rotoli di carta igienica che non smettono mai di essere fonte di ispirazione per me!
Ricoperti di avanzi stoffa, feltro, pannolenci, incollati con la colla vinilica... ovviamente l'aiutante in campo è stata la mia piccola musa ispiratrice!!!



lunedì 26 novembre 2012

Ghirlanda natalizia di carta

Tempo fa chiesi al parentado di tenermi da parte un po' di quotidiani per fare qualche lavoro con la carta, qualcuno però interpretò a suo modo la parola "giornali" e mi arrivò una sporta piena di riviste. Li tenni da parte perchè come al solito non si sa mai e l'altro giorno ho trovato come utilizzarli!
Un lavoro di un'oretta assieme alla mia piccola che sta imparando ad usare le forbici (e si diverte un sacco ad aiutare la mamma!!!), che ne dite? facile, veloce e di grande effetto! Sono soddisfatta!



Ascoltando: Don't Cry - Guns n' Roses

mercoledì 7 novembre 2012

Eco-o-o-o suggerimenti!

Parole che vanno di moda: eco qualcosa, riciclo, riuso, riutilizzo, ambiente, no agli sprechi ecc ecc ecc.
Ma vi siete mai chieste se effettivamente rispettate l'ambiente nella vita di tutti i giorni?

Se adottate effettivamente quei piccoli accorgimenti che non vi costano un grande sforzo e che quando diventano un automatismo vi permettono di risparmiare tempo, soldi e soprattutto dare un piccolo aiuto all'ambiente?

Io me lo chiedo spesso e mi rendo conto che pur nell'illusione di cercare di rendere tutto migliore per i nostri figli effettivamente cambiare la testa, il modo di vivere e di rapportarsi alle cose è più facile a dirsi che a farsi.
Se quando mi lavo i denti chiudo il rubinetto, e i piatti li lavo con l'acqua scaldata sulla cucina economica è anche vero che quando faccio la doccia l'acqua resta aperta anche quando mi insapono...

E allora dov'è il risparmio?

Mi do fastidio da sola eppure cambiare la mentalità non è così facile, costa un notevole sforzo... a me figuriamoci a chi non è abituato a pensare "green"!

E allora voglio suggerirvi un paio di piccoli accorgimenti accanto ai classici che già conoscete e che effettivamente all'atto pratico aiutano a risparmiare.

Le batterie ricaricabili.

Perchè continuare a usare le pile usa e getta che si scaricano in brevissimo tempo (basta un po' di freddo in più, un po' di umido, una cattiva conservazione) e che hanno una data di scadenza, che paghiamo un sacco di euro quando per meno di 10 euro possiamo comprare le pile ricaricabili che durano una vita e che non ci costringono a intasare l'ambiente con un rifiuto così inquinante e non riciclabile?
Sì certo mi obietterete che costano di più delle pile normali ma a fronte di una spesa iniziale più elevata, il risparmio si fa sentire sul lungo termine... andate in un supermercato e fatevi i vostri conti, scoprirete che vi conviene! Quando le dovete mettere sotto carica invece fatelo la notte così al mattino vi troverete le pile pronte all'utilizzo e la corrente vi sarà costata di meno.

Pulizia al vapore.

Che grande invenzione la macchina per pulire con il vapore!!! A me è stata regalata dalla mia nonnina, che mi ha dato la sua, risalente agli anni '60... un modello da antiquariato ma perfettamente funzionante!
In commercio ne trovate di tantissimi tipi e con i più disparati prezzi, dal modello "a scopa" leggero e maneggevole al modello full optional che comprende anche la "vaporella" per stirare. Sta a voi scegliere quello più adatto alle vostre esigenze. Quella che adopero io è completa di tutto, molto pesante, con un design terribile, ma perfettamente funzionante e mi permette di risparmiare tantissimo sui detersivi.
Eh sì perchè lo scopo è proprio questo il risparmio sui detersivi, il vapore esce a poco meno di 100°C quindi vi posso assicurare che pulisce molto bene (scioglie lo sporco più ostinato) e sterilizza! Non vi serviranno più i detergenti che lasciano residui nell'ambiente e che bisogna risciacquare, vetri, pavimenti, sanitari, la cuccia del cane, tapparelle... e chi più ne ha più ne metta. Con un litro di acqua pulisco tutto il bagno dai sanitari ai pavimenti, alle piastrelle ai vetri della finestra, alle fughe delle piastrelle (che improvvisamente diventeranno la cosa più divertente da fare!!!), certo il costo in energia è più alto ma per ovviare io cerco di usarla nei weekend o in orari più convenienti. Probabilmente i modelli più nuovi non hanno questo problema, saranno strutturati molto meglio dal punto di vista del risparmio energetico... credo che vi convenga chiedere a un rivenditore in questo caso...
Io personalmente ve la consiglio, pulire diventa più facile, veloce, meno faticoso e divertente, in più date una mano all'ambiente usando zero detersivi e solo poca acqua... e il pulito si vede a occhio nudo... vi assicuro che c'è una differenza enorme nel passare con il mop per terra o con la macchina del vapore (la uso anche sul parquet!)


sabato 22 settembre 2012

Borsa parboiled!

Perchè borsa parboiled? Semplice perchè al posto della stoffa ho utilizzato i sacchetti del riso!!!
Facile e veloce da realizzare, resistente ed impermeabile, capiente e trasparente... l'ideale per i giochi della piccola che infatti l'ha già ribattezzata la sua borsa! Per tenerla insieme e fare la tracolla ho utilizzato della fettuccia nera che ho recuperato nei "fondi di magazzino" della mia scorta... Se non è riciclo questo!!! 






lunedì 30 luglio 2012

Ramo - un appendi oggetti per la cucina

Questa primavera quando abbiamo potato gli alberi tra i vari rami ne ho trovato uno che per la sua forma mi ispirava particolarmente, l'ho tenuto da parte fino a ieri quando mi è venuta un'idea... perchè andare all'Ikea a comprare le aste per appendere gli strumenti della cucina quando la natura ci offre già quello che ci serve?
Tre viti con rispettivi tasselli et voilà!
Che ne dite?
Magari un po' scarno, un po' spartano, di sicuro qualcuna di voi farebbe di meglio, ma la funzionalità è innegabile!!!





venerdì 16 marzo 2012

Altri lavori

Non sono sparita! Ho avuto un bel po' da fare in questo mese nella vita reale e il blog ne ha ovviamente risentito, nel frattempo però mi sono data da fare con un po' di lavori soprattutto nell'ambito del riciclo creativo, e questi sono i risultati! Che ne dite?

Un porta fotografie da appendere (realizzato seguendo un progetto trovato in rete) in feltro con applicazioni in pannolenci.



Il sacco nanna invernale realizzato con tessuto trapuntato sempre secondo il progetto trovato qui http://www.kallou.fr/


Il nuovo "peluche" per la mia piccola, realizzato con materiali di riciclo, ovvero scarti di pannolenci per gli occhi, dei fili di cotone per i capelli e una calza a maglia della bambina che purtroppo si era bucata... il risultato che negli intenti doveva assomigliare ad una chiocciola, sembra più un mix cavallo/serpente/chiocciola/cavalluccio marino... non so cosa sia ma a lei è piaciuto ugualmente!!! Io lo adoro, lo trovo troppo simpatico!!!



Il "porta qualcosa" fatto con un barattolo di caffè solubile e ricoperto con vecchie riviste arrotolate che è finito immediatamente sulla scrivania di mia madre!



E le presine tutte "cuoriciose" in pannolenci per la nuova convivenza della sister!



La mente è in fermento e sto elaborando altre cose interessanti con tutte le immondizie (opportunamente lavate) che riesco a recuperare nella casa... Quando si dice la crisi!!!
Stay Tuned!

Ascoltando: Psycho Killer - Talking Heads

venerdì 10 febbraio 2012

Coppetta mestruale

Questa sconosciuta!
Voglio fare un po' di luce sulla coppetta mestruale, di cui finalemnte si comincia a parlare anche in Italia ma che ancora troppe donne ignorano.

Che cos'è e a che cosa serve:

Lo dice il nome stesso, è una coppetta che serve a noi donne come alternativa al classico assorbente. Ce ne sono in commercio diversi tipi e marche e a volte anche di diverse taglie a seconda per esempio se avete già avuto figli o meno.
Si usa all'incirca come un tampone interno (in giro per la rete trovate numerose spiegazioni di come fare) solo che non assorbe il sangue ma lo raccoglie, a voi il compito di svuotarla, lavarla e riutilizzarla, sì perchè il concetto della coppetta mestruale è proprio questo: il riutilizzo!

Già mi vedo le vostre facce... "Ma come riutilizzo? Lavare? Che schifo! Che rottura! Bleah!"
Sì ok ad alcune più "skifiltose" la cosa potrebbe non andare troppo giù, stesso discorso per chi è più pudica, che ha meno confidenza con il proprio corpo ma i vantaggi rispetto al tradizionale assorbente sono molteplici e vale la pena considerarli mettendo per un attimo da parte le ritrosie.

Perchè usarla:

  1. Innanzitutto è ecologica! Non inquiniamo l'ambiente con i nostri pannolini usati (che al pari di quelli dei bambini ci mettono 500 anni per essere riassorbiti dall'ambiente!!!)
  2. La si può usare dappertutto, penso a quei paesi dove recuperare degli assorbenti è piuttosto complicato, penso alle donne che fanno volontariato in zone "critiche", penso a chi è in viaggio... Basta avere a disposizione dell'acqua o alla peggio delle salviettine umidificate.
  3. Non sei costretta a cambiarla ogni pochissime ore, i tempi sono soggettivi e di sicuro non è il caso di tenerla lì piena per troppe ore, ma nei giorni di minor flusso può capitare di svuotarla anche due sole volte in 24 ore!!!
  4. Non puzza!!! Ebbene sì non lo si dice ma raccogliento il sangue all'interno esso non viene a contatto con l'aria e di conseguenza non puzza!
  5. Il risparmio è consistente, pensate a quanto costa un pacco di assorbenti, pensate a quanti ne utilizzate in un mese o in un anno e fate il confronto con i 30/35 euro che in media costa la coppetta mestruale considerato che se ben utilizzata vi dura anche 15 ANNI!!! Direi che in 6 mesi avete ammortizzato il costo, anzi direi che i comuni dovrebbero incentivare l'uso di questo prodotto e dei pannolini lavabili per i bambini, eviterebbero parecchia spazzatura, le loro tasche e quelle dei cittadini ne gioirebbero!
  6. La possono usare tutti, anche le ragazzine, ci sono le coppette mini fatte apposta per loro.
  7. C'è poco da dire, una volta imparato ad indossarla correttamente (non è facilissimo ma non desistete appena avrete capito l'esatta posizione e fatto un po' di pratica ci metterete davvero poco a  fare i cambi!!!) è comodissima, vi dimenticherete persino di averla indosso, e soprattutto se messa giusta non lascia uscire nemmeno una goccia. Personalmente i primi tempi l'ho associata a dei salva slip proprio perchè non ero sicura di averla inserita correttamente e volevo evitare spiacevoli sorprese.
  8. Potete usarla anche di notte senza nessun problema.
  9. Al momento non sono noti casi di TSS (sindrome da shock tossico).
  10. Sempre se usata correttamente rispettando le più banali norme igieniche, vi terrà distanti da allergie e fastidiosi pruriti... non so voi ma io ho notato negli ultimi anni un netto aumento di fastidi dovuti ai vari salvaslip e assorbenti, con la coppetta mestruale sono semplicemente spariti!
E questo per il momento è quanto ho da dirvi sulle coppette mestruali, a mio avviso, tutto considerato è il dispositivo migliore che io abbia mai provato per tutti i motivi che vi ho elencato e di sicuro ognuna di voi ne troverà altri! Lungi da me il fare pubblicità a questa o quella marca, nessuno mi paga per farlo, ma volevo porvi davanti a questo nuovo mezzo per aiutare nel vostro piccolo l'ambiente e le vostre tasche!
Se avete esperienze in merito non esitate a dirmi la vostra!

lunedì 9 gennaio 2012

Pannolini lavabili - alcune considerazioni

Premetto che non sono una "purista", non sono una fanatica del "tutto naturale ad ogni costo" e non sono vegetariana, mi ritengo semplicemente una persona che ha a cuore le sorti del nostro ambiente e nel piccolo cerco di fare del mio meglio per inquinarlo il meno possibile e per insegnare a mia figlia a rispettarlo e a conviverci in armonia ma cercando di non complicarmi la vita.

Ancor prima che nascesse la piccola ho scoperto i pannolini lavabili, dopo aver conosciuto altre mamme che li usavano e dopo aver spulciato in lungo e in largo la rete in cerca di ogni sorta di informazioni, mi sono convinta ad utilizzarli.

Ho scartato subito gli AIO (all in one) perchè al di là della praticità d'uso non mi convinceva il fatto di non poterli "farcire" a mio piacimento a seconda del bisogno e sempre per una presunta praticità ho evitato i prefold che mi ricordavano troppo i vecchi pannolini.

Mi sono orientata verso quelli a tasca (stuffable o pocket) e verso quelli in "due pezzi"(fitted), provando sia la taglia unica che la taglia 2, sia in fibra di bamboo che in PUL (poliuretano laminato) che in pile, con i bottoncini e con gli strap... insomma ne ho provati un bel po' per trovare quello che meglio si adattasse alle nostre esigenze.

Adesso dopo quasi un anno e mezzo di utilizzo posso fare alcune considerazioni!

Voglio subito sfatare la paranoia che attanaglia tutte le neo mamme, quel "lavabili" che inquieta:

"Non so neanche cambiare un pannolino normale figuriamoci un lavabile"

Tranquille mamme che sono molto meno complicati di quello che si pensa... se ha imparato metterli alla pupetta anche il mio compagno c'è speranza per tutti!!!

"I primi tempi non sarò in grado di gestirmi, non ho nessuno che può aiutarmi, se poi devo perdere anche il tempo di lavare dei pannolini..." 

In realtà il lavaggio e la cura dei pannolini occupano davvero pochissimo tempo, basta sciacquarli appena tolti e poi lavarli normalmente in lavatrice con bicarbonato e aceto o con detersivi "naturali" ed il gioco è fatto, tempo medio calcolato da una mia conoscente circa 5 minuti al giorno... non male eh!!!

Se le vostre mamme/nonne hanno qualcosa da obiettare ricordando le difficoltà di oltre 30 anni fa, zittitele subito elencando i numerosi vantaggi dei pannolini riutilizzabili: non inquinano così tanto come i pannolini normali, li potete usare anche per il secondo figlio oppure rivendere, la grossa spesa iniziale vale la pena perchè poi non dovete più andarli a comprare (e vi evitate l'incubo del sabato sera: "ommioddioooo sono rimasta senza pannolini ed ora comefacciooooooo") e in un anno di utilizzo ve li siete ripagati, sono cool (alcuni modelli sono coloratissimi e simpatici) e con un minimo di organizzazione domestica (quella cosa che una mamma volente o nolente impara a sue spese) non vi accorgerete nemmeno della differenza!

Tutto bellissimo e meravigliosamente perfetto dunque? Assolutamente no!
Come ogni "novità" che si rispetti anche qui le pecche, le carenze e le cose che non vanno si sprecano, solo che ci si mette un po' a capire di cosa si tratta.

Di sicuro la prima cosa che non va e alla quale non si può ovviare è che per capire quali sono marca e modello che fanno per noi purtroppo non c'è altro modo che provarne di diversi per un po'.
Fortunatamente alcuni siti che vendono pannolini lavabili e alcune associazioni ci vengono incontro con i cosiddetti starter kit che ci permettono se non altro di cominciare a capire in che mondo nuovo ci stiamo addentrando e scegliere con un po' più di criterio.

Seconda cosa che non mi va a genio: i materiali con cui sono fatti.
Il migliore in assoluto è il cotone: naturale, non trattato, morbido e assorbente ma meno colorato, più costoso e si trova con meno facilità.
La fibra di bamboo è meravigliosamente assorbente e meravigliosamente morbida all'inizio ma di contro dopo un po' di lavaggi diventa troppo simile alla carta vetrata... mi piange il cuore doverla mettere a contatto con la pelle morbidissima della mia bambina...In più per asciugare ci mette giorni interi!
I materiali sintetici invece, belli, morbidi, colorati e economici, pagano lo scotto diventando nel tempo sempre meno assorbenti e lasciando fuoriuscire grossi quantitativi di pipì o peggio... e finchè si è a casa d'estate si può sopportare, in inverno e magari a casa di amici la cosa non è propriamente simpatica! Bocciati!

Altra cosa che non mi è piaciuta sono le veline, ovvero dei sottilissimi fogli in fibra di mais che vengono messi tra il pannolino e il sedere del nostro bebè, che servono per raccogliere la cacca e nel caso usiate creme, olii ecc. per evitare che questi ultimi vadano a sporcare il tessuto impermeabilizzandolo (e riducendone di conseguenza il potere assorbente),  ecco, le veline costano semplicemente troppo!!!

Le taglie uniche: bocciate!!! Meglio prendere prima la taglia piccola e poi quella un po' più grande anche se dovete spenderci un po' di più (fateveli regalare da nonni, amici, parenti vari!!!) che con la taglia unica rischiate che siano grandi all'inizio (e di ritrovarvi body umidi all'altezza dei bottoncini) e troppo piccoli poi (e i pannolini a vita bassa non sono il messimo ve lo posso assicurare!).

Alla fine di tutto questo discorso credo che più che un fatto di convenienza economica immediata, l'acquisto e l'utilizzo dei pannolini lavabili sia un fattore culturale, rappresenta un modo di pensare, di vivere e di rapportarci al mondo in cui viviamo e che consegneremo nelle mani dei nostri bambini, più moderno e più aperto, più critico e più rilassato, più sostenibile.
Ogni comune, ogni regione, ogni governo dovrebbero incentivare l'uso del pannolino lavabile...

Ascoltando: Chris Cornell - Billie Jean