Visualizzazione post con etichetta Cucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cucina. Mostra tutti i post

mercoledì 20 agosto 2014

Falde di peperoni ripiene di riso

Mi sto specializzando nelle ricette con gli avanzi!!!

Ultimamente spesso e volentieri il mio compagno salta il pranzo a causa del lavoro senza che io possa saperlo in anticipo, ma non sia mai che butto ciò che ho preparato, la sera ripropongo la stessa cosa sotto una nuova veste!

photo credit: PAL1970 via photopin cc

Questo giro è stata la volta di un ottimo risotto ai peperoni e taleggio... Che dispiacere vederne così tanto nella pentola, era troppo buono!

Così la sera l'ho riciclato:

Ho preso due peperoni carnosi, li ho tagliati in sei falde (tre per ciascuno), li ho riempiti con il risotto avanzato, li ho adagiati su di una teglia, ho bagnato il fondo della teglia con 1/2 bicchiere d'acqua, ho spolverizzato la superficie di ogni falda con un composto di 2/3 pan grattato, 1/3 grana grattuggiato e olio evo q.b. (mescolate il tutto fino ad ottenere una consistenza sabbiosa). Ho messo tutto in forno per circa 15' (ovvero finchè i peperoni sono sufficientemente teneri... dipende dal grado di cottura che preferite, a me piacciono al dente) a una temperatura di 200°C. Se avete il grill date una passata gli ultimi 5' e avrete una fantastica e appetitosa crosticina.

Servite caldi... ma sono ottimi anche freddi come piatto unico o come antipasto, perfino il mio piccoletto ha gradito!

ricapitolo gli INGREDIENTI:

Risotto avanzato
peperoni
acqua q.b
pane grattuggiato
grana
olio evo q.b.

ovviamente come al solito potete fare tutte le modifiche che preferite, il piatto così pensato è vegetariano ma nulla toglie aggiungere (o togliere) ciò che più vi aggrada... Buon appetito!

giovedì 29 maggio 2014

Dado da brodo fai da te

A grande richiesta vi giro la mia ricetta del dado da brodo fai da te!

photo credit: Old Shoe Woman via photopin cc
Ingredienti:

500gr cipolle
500gr carote
300gr sedano (io uso quello verde foglie comprese!)
500gr zucchine
300gr sale grosso
1o2 spicchi di aglio (se vi piace)

Procedimento:

Tagliare le verdure e metterle in una pentola di acciaio con il fondo spesso assieme al sale.
Cuocere le verdure finchè il sale si sarà sciolto e si saranno intenerite tanto da poterle passare al passa
verdure (non utilizzare il minipimer o frullatori vari, il gusto del dado ne risente!!!)
Passare la verdura e il sale e cuocere a fuoco moderato fintanto che si sarà considerevolmente asciugato.
Rimestare spesso!

Il dado è pronto!
Ora non resta che metterlo ancora caldo nei vasetti di vetro sterilizzati come se fosse una marmellata, chiudere ermeticamente, capovolgere, lasciar raffreddare avvolti in una coperta e il gioco è fatto!
Il dado così si conserva per mesi al buio.

Utilizzatene una quantità minima perchè sala parecchio... fate le vostre prove!

Variazioni sul tema:

Potete aggiungere al dado fatto in questo modo tutti gli aromi che preferite, io preferisco usarli freschi al momento per non perdere i loro profumi (che sono troppo volatili per resistere nel tempo) e per caratterizzare a seconda della preparazione il piatto.
Basilico, maggiorana, origano, prezzemolo, erba cipollina, dragoncello, timo, finocchio, cumino... e chi più ne ha più ne metta!

Non aggiungete olii, irrancidiscono nel tempo e buttereste via il preparato!

Anche per quanto riguarda le spezie potete aggiungere ciò che più vi aggrada, se però ne mettete una grande quantità il mio suggerimento è quello di calare il quantitativo di sale. Anche qui si va a gusto personale... provate, sperimentate!!!
Spezie da poter aggiungere: curcuma, peperoncino, semi vari (senape, cumino,cipolla...), curry, spezie per cous cous, zenzero...

Ovviamente questa è una preparazione di base, potete aggiungervi tutte le verdure che volete e che preferite (finocchi, fagiolini, pomodori, bieta...) anche qui fate le vostre prove, sapete che il pomodoro ha un sacco di acqua dunque il preparato per brodo ci metterà di più ad addensarsi. Non ho ancora provato con patate e melanzane... se qualcuno di voi prova con questi due ingredienti mi fa sapere come è riuscito il dado?



mercoledì 30 aprile 2014

Pane... di corsa!

Panifici chiusi, famiglia affamata... finito il lievito di birra... aaaarrrgghhh! Che fare in questi casi? mi sono inventata un pane con quello che avevo in casa e l'esperimento è riuscitissimo!

M.te Pizzocco
Tutto parte dal fatto che mi sono ricordata di aver letto di una ricetta del pane con la soda (specialità irlandese che è da provare - il soda bread ) fatto senza lievito di birra ma lievitato in forno con il bicarbonato.

Ho preso 350/400 gr di farina di segale, il restante 100/150gr di farina bianca 00 (per arrivare a fare circa mezzo chilo totale), 250ml di acqua a temperatura ambiente, 50ml di birra, una presa di sale, un paio di manciate di semi di girasole, un cucchiaino di semi di cumino, un paio di cucchiaiate di olio di semi di sesamo, un  cucchiaino di bicarbonato e una bustina di lievito per torte salate (quello che uso di solito per fare i muffin).

Ho mescolato il tutto avendo l'accortezza di mescolare prima gli ingredienti secchi e poi unire il resto, ho impastato piuttosto velocemente (non ho lavorato il tutto per i 10' canonici che uso di solito per il pane normale ma per molto meno tempo diciamo un paio di minuti), ho fatto le pagnottine e ho infornato per circa 20' a 200°C.

Il risultato è stato a dir poco incredibile! Un pane soffice, gustosissimo, veloce, con una buona crosta croccante... da replicare!

Attenzione: le dosi che vi ho scritto sono indicative, ho fatto tutto a occhio e non mi sono scritta nulla... fate le vostre prove!

lunedì 3 marzo 2014

Biscotti facili e veloci

Metti una domenica piovosa, una bambina stanca ed annoiata, le feste di carnevale rimandate causa mal tempo ed ecco che ti sforno questi biscotti slurposi facili, veloci, fatti con ingredienti che si trovano già in casa e così per mezz'oretta ho distratto la piccola belva che s'è divertita un sacco a mettere le mani nella pasta e a fare le formine!

Ingredienti:

225gr farina 00
150gr burro (o olio)
75gr zucchero
1 uovo
una presa di sale

Procedimento:

In una terrina spezzettare il burro ed impastarlo con le mani assieme alla farina, allo zucchero e al sale, dovete fare in modo che l'impasto diventi simile alla sabbia.
Aggiungete l'uovo e amalgamate il tutto, formate una palla ed avvolgetela nella pellicola, lasciate riposare in frigorifero per almeno 30'.
Stendete la pasta con il mattarello (piccolo suggerimento per evitare che si attacchi usate sia sopra che sotto della carta forno o la pellicola di prima!) fino all'altezza di 1/2 cm circa e fate le formine.
Infornate per 10' circa a 150°C (o finchè non sono leggermente dorati in superficie).
Togliete e fate raffreddare su una griglia.
Per dare un tocco speciale ai vostri biscotti potete cospargerli con zucchero a velo oppure fare una glassa con zucchero a velo e un liquido a piacere (per esempio acqua, brandy, succo d'arancia...).

Buon appetito!


sabato 2 novembre 2013

piatti rotti

C'era una volta un servizio di piatti che, il caso volle, si ruppero tutti allo stesso modo... difetto di fabbrica? Probabile ma erano troppo belli per buttarli semplicemente nelle immondizie e allora ho pensato di farne dei piatti decorati da appendere.

Questo è il primo!





domenica 6 ottobre 2013

Muffin al cioccolato

Dopo la ricetta dei muffin salati eccovi quella dei golosissimi muffin al cioccolato.

photo credit: miniQQ via photopin cc


Semplici, veloci, da fare intanto che cuoce la pasta per un goloso dessert a fine pranzo, o per preparare una sorpresa a colazione!

Le varianti possibili sono pressoché infinite, come al solito il consiglio è sbizzarritevi e sperimentate, magari cambiando un ingrediente alla volta e tenendo ovviamente quelli di base, scoprirete un’infinità di sapori, colori e accostamenti che mai avreste pensato!

Quella che vi propongo è una ricetta “base” per dei muffin al cioccolato, poi vi darò dei suggerimenti sui vari cambi di ingrediente che potreste fare tutti rigorosamente sperimentati con successo da tutta la famiglia! Ovviamente il consiglio è sempre quello di cambiare e aggiungere un ingrediente alla volta ma nulla toglie di poterne aggiungere anche di diversi a seconda del vostro gusto.

Ingredienti base:

per circa 12 muffin Ø  6-8cm

250gr di
farina bianca
90gr di zucchero semolato (corrispondenti a 6 cucchiai da minestra colmi)
2 cucchiai di cacao amaro
1 uovo
Un pizzico di sale
2 cucchiai di olio evo
100ml latte
½ bustina di lievito per torte salate (non il lievito di birra!)

Ingredienti che potete aggiungere:

2 cucchiai di farina di cocco/ cocco grattugiato essiccato
8 quadratini di cioccolato fondente
½ vasetto di yoghurt intero naturale
75gr di ricotta fresca

Varianti possibili:

potete sostituire:

  • ·         lo zucchero bianco con zucchero di canna o miele (considerate però che dolcificano molto meno dunque per ottenere lo stesso grado di dolcezza dovrete aumentare la dose… fate le vostre prove!)
  • ·         i due cucchiai di olio extravergine con 30gr di burro, la ricetta risulterà più morbida ma anche più pesante
  • ·         la farina bianca con farina integrale o di farro, in entrambi i casi il risultato è ottimo!
  • ·         Potete anche togliere il cacao dalla ricetta e utilizzare del cioccolato fondente spezzettato (o delle gocce di cioccolato) il risultato saranno dei muffin “bianchi” con gustosissimi pezzi di cioccolato! Non vi consiglio invece il cioccolato al latte o bianco che renderebbe i vostri dolcetti oltremodo pesanti e zuccherosi!
  • ·         Qualche goccia di rum renderà i muffin più per “adulti”


Procedimento:

Mescolare in una terrina tutti gli ingredienti secchi. In un’altra ciotola emulsionare l’uovo, il latte, l’olio e tutto il resto degli ingredienti “umidi” fino ad ottenere un composto omogeneo.

Preriscaldare il forno.

Unire gli ingredienti umidi a quelli secchi mescolando il meno possibile, senza preoccuparsi troppo di eventuali grumi. Meno viene mescolato l’impasto più soffici risulteranno i muffin!

Riempire gli stampini (io uso quelli singoli di silicone)con circa una cucchiaiata di impasto (se volete evitare fuoriuscite di impasto non dovete superare la metà dello stampino, lievitano molto e in fretta!!!), infornare a 180°C in forno statico (il ventilato li seccherebbe troppo)per 20’(se dopo questo tempo vi paiono troppo chiari o non cotti a sufficienza potete farli andare per altri 5’-10’)

Et voilà! I vostri muffin sono pronti! Staccateli ancora caldi dagli stampini (io li capovolgo su di una griglia per qualche minuto così da fargli perdere l’umidità in eccesso e fargli fare una bella crosticina attorno), metteteli su un piatto da portata e servite… Tiepidi, oppure freddi il giorno dopo! Si mantengono perfettamente per un paio di giorni senza metterli in frigo e senza coprirli!

Per un effetto da haute cuisine potete servirne un paio a commensale in un bel piatto (un piatto particolare fa già il suo effetto senza bisogno di esagerare con le guarnizioni) spolverandoli con del cocco grattugiato o del semplicissimo zucchero a velo, oppure potete aggiungere un ciuffo di panna montata, della salsa inglese, della crema pasticcera, della salsa ai lamponi e tutto quello che la fantasia vi suggerisce, potete creare geometrie e disegni per guarnire un banale piatto bianco e renderlo un dessert favoloso!


Se qualcuna di voi prova a farli mi piacerebbe conoscere i vostri risultati… e magari vedere come li avete serviti!!!

 Fatemi sapere!

il prossimo esperimento saranno i muffin al kiwi, banana e gocce di cioccolato... stay tuned!!!

lunedì 6 maggio 2013

Peperoni ripieni - ricetta vegan

photo credit: selva via photopin cc

Non sono vegana, lungi da me esserlo, ma questi peperoni ripieni inventati l'altra sera, fatti con "quello che si trova nel frigorifero" mi sono venuti così e devo dire che sono stati una bella invenzione, squisiti, apprezzati da tutta la famiglia (anche dalla piccola che non amando i peperoni s'è spazzolata solo il ripieno!) ottimi caldi o freddi il giorno dopo!
Li ho preparati così:

Ingredienti:

2 grossi peperoni
piselli
patate
mezza melanzana
mezza cipolla
uno spicchio di aglio
un paio di manciate di pan grattato
due cucchiaini di dado vegetale fatto in casa (o mezzo cubetto di dado normale)
acqua q.b.
sale
spezie a vostra scelta (curry, pepe, curcuma, cumino, coriandolo...)
grana (se non siete vegani!)

Procedimento:

in una padella fate soffriggere (in acqua o olio come preferite) mezza cipolla tagliata finemente e lo spicchio di aglio privato del cuore, aggiungete i piselli e le patate tagliate molto piccole (si devono cuocere e spappolare!), la melanzana tagliata a cubetti, il dado, il sale e le spezie e fate cuocere fino a che le patate non si sono disfate. All'occorrenza aggiustate di acqua, il tutto non si deve asciugare troppo.
Nel frattempo tagliate a metà per lungo i peperoni, lavateli e pulite l'interno dai semi, per ricavarne 4 "barchette" adagiateli su una placca da forno o su una pirofila.
Quando il composto è pronto schiacciate le patate e aggiungete del pan grattato
in modo da assorbire l'acqua in eccesso e rendere il composto più solido, mescolate bene e farcite le barchette di peperoni. Se vi piace e se lo usate spolverizzate la superficie con del grana.
Infornate a 180°C per circa 20' e fate gratinare la superficie.
I vostri peperoni sono pronti!

buon appetito!!!

Ah, se per caso vi capita di provare queste ricette mi piacerebbe conoscere i vostri pareri, le vostre varianti, i vostri suggerimenti, la cucina è passione, creatività e condivisione!

martedì 30 aprile 2013

Torta di mele al cioccolato

Ricetta trovata su internet, sperimentata e riadattata alle nostre esigenze, il risultato? spettacolare!!!



Ingredienti:

2 o 3 mele - dipende dalla grandezza (io ho usato le royal gala ma potete scegliere quella che preferite, come le renette)
180gr farina bianca tipo 0 o 00
150gr zucchero (potete usare sia il bianco che quello di canna, con il miele non ho mai provato)
3 uova
150gr (almeno!!!) di cioccolato al latte (io ho riciclato quello delle uova di pasqua)
sale
una bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Sbattere le uova intere con un pizzico di sale e lo zucchero fino a farle diventare una spuma molto chiara.
Aggiungere piano piano la farina e il lievito continuando a sbattere (mi raccomando sempre nello stesso senso se no le uova si smontano!), spezzettare con le dita il cioccolato e mescolarlo all'impasto.
Sbucciate e mondate le mele, foderate il fondo di uno stampo a forma di ciambella con le mele tagliate a fettine sottili, quelle che restano unitele mescolando delicatamente al composto.
Quindi versate tutto nello stampo, fate cuocere in forno statico per circa 40' a 180°C.
Buon appetito!

Considerazioni:

Potete scegliere il tipo di mela che più vi aggrada o potete provare la versione con le pere. personalmente preferisco la frutta un po' più acidula e meno dolce per evitare di far diventare la torta troppo pesante.
Potete usare il dolcificante che più fa al vostro caso, io ho usato lo zucchero bianco ma potete sperimentare il miele, lo zucchero di canna o altri tipo di zucchero.
Il cioccolato... più ce n'è più viene buona!!! 150gr trovo che sia la quantità giusta ma potete metterne anche di più (o di meno!) spezzettarlo a dita lascia dei blocchi più grossi ma tende ad andare a fondo, se preferite una cosa più diffusa su tutto l'impasto tagliatelo molto fine o grattuggiatelo.
Spolverizzando la superficie con dello zucchero prima di metterla in forno le farà fare una bella crosticina caramellata!
Ovviamente di modifiche a questa ricetta ce ne sarebbero tantissime da fare, il consiglio è sempre lo stesso: sperimentate!!!
Spero che vi piaccia, buon appetito!!!

ascoltando: Old Man's Child - The Millennium King

giovedì 28 febbraio 2013

Crocchette di ceci al forno

Gustose, vegetariane, anzi vegane, saporite, adatte a grandi e piccoli, leggere ma complete, perfette per un buffet o come finger food, versatili, per una cena veloce... insomma praticamente perfette sotto ogni punto di vista!

Ingredienti:

Ceci (circa 70/100gr di ceci secchi da ammollare in acqua fredda con un pizzico di bicarbonato, lasciateli in ammollo per circa 8/10 ore)
due grosse patate
due o tre carote
una costa di sedano
uno spicchio di aglio
pangrattato
sale e olio evo qb
spezie varie (io ho usato due foglie di alloro, coriandolo, timo fresco, maggiorana, erba cipollina e un mix di spezie marocchine)

Procedimento:

Pulite, sbucciate e lavate le verdure, lessatele in acqua salata assieme ai ceci che avrete precedentemente ammollato, aggiungete le due foglie di alloro.
Quando il tutto sarà cotto (ci vorrà circa una mezz'oretta, dimezzate i tempi dal fischio se usate la pentola a pressione) scolate le verdure avendo cura di tenere da parte un po' di acqua di cottura e passate il tutto al mixer (o al passaverdura se siete tradizionalisti!) aggiungendo un filo di olio evo e le spezie. Se il composto dovesse risultare troppo denso potete aggiungere dell'acqua di cottura che avete tenuto da parte.
Aggiungete il pangrattato e con le mani cominciate a dar forma alle vostre crocchette, rotolatele nel pangrattato e disponetele su una placca da forno su cui avrete steso della carta da forno.
Infornate per 15' a 200°C avendo cura verso la fine di azionare il grill per fare la crosticina alle vostre crocchette.
Servite calde!

Considerazioni:

Se vi piace e per una volta non siete affette dal "No al fritto" potete anche friggere in olio le polpettine, va da se che diventano meno sane, più pesanti ma anche più gustose.
Potete utilizzarle come piatto unico, come parte di un buffet, i ceci sono legumi e quindi alimenti proteici, le verdure vengono rappresentate dalle carote e gli amidi dai legumi stessi, dalle patate e dal pangrattato, servite con un'insalata o con dei pomodori sono perfette, sono ottime anche fredde il giorno dopo!
Sono sane e ottime per i bambini (ma non cedete alla tentazione di condirgliele con maionese o ketchup!!!), sono leggere ma saziano, perfette per una cena leggera o per un pranzo veloce... insomma come sempre date sfogo alla vostra fantasia!!!
Io come sempre non aggiungo sale all'impasto perchè uso parecchie spezie, assaggiatelo prima di fare le polpettine e se vi pare insipido potete aggiungerne a vostro piacimento!

Buon appetito!
photo credit: swamysk via photopin cc


Ascoltando: In Bloom - Nirvana

giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta: cous cous veloce


Non conoscevo questa iniziativa, mi ci sono imbattuta per caso dato che molte delle blogger che seguo hanno aderito e l'ho trovata una bella cosa, assolutamente in linea con lo spirito del mio blog, dato che spesso ho condiviso con il mondo le mie piccole ricette. Ecco quindi che mi sono lanciata a capofitto nella stesura della ricetta... e poi sono stata colpita dal blocco dello scrittore... Che cosa scrivo? quale ricetta? Ci vuole una cosa originale... Mi sono scervellata per ore e poi ho deciso di condividere ciò che io e la mia cucciola abbiamo mangiato per pranzo!

Ecco il mio piccolo contributo per una splendida iniziativa! La foto ovviamente non c'è... ce lo siamo spazzolato tutto eheh!

COUS COUS VELOCE

Ingredienti:

una tazza (scarsa) di cous cous precotto a commensale
tre carote 
tre patate
una tazza di piselli (io ho usato quelli surgelati)
una scatola di ceci 
una cipolla o un porro
un cucchiaio abbondante di doppio concentrato di pomodoro
olio evo
spezie per cous cous 
peperoncino piccante (se vi piace)

Procedimento:

In una pentola larga con i bordi non troppo bassi mettete a soffriggere (potete sostituire l'olio con dell'acqua) la cipolla e i piselli (se usate quelli surgelati).

Aggiungete poi le carote pulite e tagliate a metà, le patate sbucciate e tagliate in 4 (o 6 parti se sono grandi), coprite il tutto con dell'acqua, aggiungete sale se ne usate, coprite e fate cuocere a fuoco vivace per 15'/20'. 

Quando le patate sono cotte aggiungete i ceci scolati e risciacquati, il peperoncino e le spezie, il concentrato di pomodoro, mescolate e fate cuocere per un altro paio di minuti senza coperchio.

Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il cous cous, mescolate bene e lasciate riposare per un altro paio di minuti o finchè il cous cous non vi pare tenero (se necessario aggiungeteci ancora un filo di acqua).

Servite caldo con un filo di olio extra vergine a crudo.

Considerazioni:

Piatto unico, valido per tutte le stagioni, facile, veloce, gustoso, modificabile a piacimento, io l'ho fatto in versione vegetariana (anzi vegana dato che non ci sono uova o latticini), ma ci si può aggiungere di tutto: altre verdure (preferibilmente di stagione), mozzarella a cubetti, della pancetta, salsiccia, speck, cosce di pollo, pesce, crostacei... insomma come sempre chi più ne ha più ne metta, abbiate solo l'accortezza di rispettare i tempi di cottura dei vari ingredienti (se no rischiate di trovarvi con cose stracotte e cose crude...) e poi potete sbizzarrirvi con le vostre creazioni!
Il cous cous fatto così è ottimo anche il giorno dopo, riscaldato, perchè i sapori si amalgamano bene assieme!
Mi è capitato di riutilizzarlo riducendo in purea le patate e le carote, creando delle palline con tutto l'impasto, messo su una pirofila e passato in forno coperto con del parmigiano... il risultato è un mix tra degli gnocchi alla romana e delle polpettine... provatelo!

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web

lunedì 3 dicembre 2012

Una tazza di cioccolata calda

Comincia il freddo e cosa c'è di più coccoloso che una tazza di cioccolata calda?
Ho imparato a farmela in casa e a mio avviso è molto più gustosa di quella fatta con le bustine che si comprano (cosa che purtroppo usano anche in parecchi bar...) la ricetta è quanto di più semplice ci possa essere, possiamo farla tutte noi e non è nemmeno così lungo o laborioso e soprattutto senza additivi o ingredienti dai nomi sconosciuti e ultra chimici!

Dose per due tazze (mug) abbondanti:

Tre cucchiai colmi di cacao amaro
Tre cucchiai rasi di zucchero (facoltativo e modificabile a vostro piacimento)
Un cucchiaio colmo di amido (io uso l'amido di mais... lo stesso che poi mi serve per preparare la pasta di mais!!!)
1/2 litro di latte

Procedimento:

Mescolate gli ingredienti in polvere con una frusta per rompere tutti i grumi del cacao, aggiungete poco a poco il latte sempre mescolando per evitare la formazione di altri grumi, mettete tutto sul fuoco basso e continuate a mescolare, quando comincia a bollire e ad addensare fatela cuocere almeno per 5 - 10 minuti (a seconda del grado di densità che preferite, al limite potete sempre aggiungere ancora un po' di latte) infine servite.

Considerazioni:

Potete aggiungere per guarnire ed insaporire praticamente tutti gli ingredienti che più vi stuzzicano! Granella di mandorle, amaretti, cocco grattuggiato, peperoncino in polvere, rum, nocciole sminuzzate, vaniglia, panna montata... e chi più ne ha più ne metta!

domenica 2 dicembre 2012

Bambini e verdure, secondo me

photo credit: massdistraction via photopin cc

"Il mio piccolo non ne vuol sapere di mangiare le verdure"
Quante volte abbiamo detto o sentito dire questa frase?

E noi mamme stiamo lì a dannarci l'anima per far mangiare loro queste benedette verdure che fino a quando erano piccoli piccoli mangiavano e ora all'improvviso rifiutano... e via con passati, piatti iper colorati, faccine buffe disegnate sul piatto, puree, dadolate, sughi... qualsiasi cosa per fargliele ingurgitare perchè non possono mancare nella loro alimentazione, perchè fanno bene, perchè sono sane...
Ogni giorno una battaglia che ci vede inesorabilmente sconfitte perchè, diciamocelo chiaro e tondo.. .alla fine vincono sempre loro!
Noi possiamo essere testarde, possiamo impuntarci, ingannarli ma alla fine le verdure i nostri piccoli non le mangeranno comunque!

Ma, e allora? Che dobbiamo fare?

A mio avviso (e non sono ne una pediatra, ne un'alimentarista, ne una psicologa, non sono medico o scienziato, sono solo una mamma) la prima cosa da fare è chiederci e risponderci con tutta la sincerità possibile: ma noi, in famiglia, quante verdure mangiamo? Perchè i nostri cuccioli ci osservano e registrano tutto, se noi per primi non mangiamo le verdure come possiamo pretendere che le mangino loro?

Secondariamente bisognerebbe educarli al gusto e alla varietà, ovviamente con tutta la cautela necessaria quando si parla di bambini. Io ho cominciato fin da quando ero incinta a fargli assaporare il gusto delle varie cose, perchè sappiamo che tutto ciò che mangiamo finisce a loro, ho cercato di mangiare di tutto: cavoli, cavoletti, aglio, cipolla, tutti quei gusti "forti", ho provato a farglieli assaggiare attraverso il liquido amniotico... Ogni tanto ricevevo qualche calcio ben assestato ma ho proseguito imperterrita, successivamente allattando ho adottato lo stesso sistema... Mi dicevano di non mangiare determinate alimenti per non alterare il sapore del latte ma una volta che l'allattamento è stato avviato bene non mi sono limitata e così ora la mia piccola va a "rubare" il cavolfiore appena cotto, mi chiede di prepararle i cavoletti di Bruxelles, vuole mangiare la cipolla...
Non è un alieno ma una bimba abituata ed educata ad assaggiare di tutto. Esattamente come facciamo noi in famiglia.
Certo se fosse per lei mangerebbe solo cose che fanno male ma chi di noi non lo farebbe?

Terza cosa ma non per questo meno importante, non ho mai provato ad ingannarla spacciando verdure per altro, o ricattarla dicendole "se non mangi questo non ti do quest'altro" o peggio ancora arrabbiarmi a tavola rendendo il pasto un momento non di gioia e convivialità ma un campo di battaglia.
Parto dal presupposto che non trovo giusto rendere brutta una cosa  che dovrebbe essere piacevole, un modo per stare insieme in allegria, in più i bambini di oggi sono ipernutriti e sanno perfettamente quanto hanno bisogno di mangiare (questo se non sono distratti da TV o altro mentre si mangia) dunque a mio avviso noi mamme dovremmo fidarci di più di loro, se saltano un pasto non è grave, se non mangiano il passato di verdure non credo sia giusto dare loro un'alternativa più gustosa solo perchè così mangiano, perchè così li abituiamo a pretendere, a fare i capricci per ottenere quello che preferiscono.

Tutto questo ribadisco è solamente il mio punto di vista, che non ha pretese di essere giusto, è solo un'idea che mi sono fatta osservando la mia bimba e i figli degli amici, non ho fatto studi specifici e non ho titoli per poter dare a tutto ciò una validità scientifica ma credo che sia solo buon senso nato appunto dall'osservazione. Mi piacerebbe sapere come la pensano altre mamme!

giovedì 30 agosto 2012

Compleanno

Piccolo buffet benaugurante per il secondo compleanno della mia cuccioletta, involtini di bresaola e ricotta e coccinelle fatte con pomodorini, olive, basilico e ricotta e adagiate su una fettina di pane, che ne dite?


martedì 28 agosto 2012

Canederli di magro - Rivisitazione

Una classica ricetta di riciclo di avanzi, tipica dell'area dolomitica, ladina e tirolese ma che ritroviamo anche nell'area mitteleuropea. Una ricetta che personalmente adoro e che ho voluto rivisitare rendendola un po' più estiva, mischiandola con sapori che non hanno nulla a che fare con il freddo, aggiungendoci un tocco di liguria e un pizzico di sicilia.
Di facile realizzazione e piuttosto veloci i canederli fatti in questo modo si prestano ad essere gustati con vari sughi, ottimi anche per i bambini, sono leggeri e delicati e all'occorrenza possono essere congelati per essere gustati successivamente. Nel loro brodo di cottura si conservano per un paio di giorni in frigorifero.

Ingredienti:

Dosi per circa 15/20 canederli

circa 500gr-750gr di pane secco
un bicchiere di latte (sostituibile con latte di soia per gli intolleranti)
3-4 uova intere
30gr basilico fresco
50gr mandorle pelate
parmigiano a piacere
una presa di sale
pepe e noce moscata
pane grattato e farina all'occorrenza

Procedimento:

Tagliate a cubetti piuttosto piccoli il pane secco e mettetelo in una terrina


Lasciatelo ammollare per almeno mezz'ora mescolando di tanto in tanto, se trascorsa mezz'ora vi pare che non sia sufficientemente tenero aggiungete un altro po' di latte, state attenti a non esagerare il pane deve risultare tenero ma non bagnato. Se necessario strizzate il pane in modo da eliminare il latte in eccesso.


Aggiungete il sale, il pepe, la noce moscata e il parmigiano e mescolate bene il tutto


Tritate il basilico con le mandorle, io ho utilizzato il robot da cucina ma se avete tempo e siete attrezzati potete benissimo pestare il tutto come fareste per un pesto, il risultato sarà di gran lunga migliore!


Unite il pesto di mandorle e basilico al pane.


Aggiungete le uova intere e mescolate tutto per bene.


Se il composto dovesse risultare troppo morbido io aggiungo uno o due cucchiai di farina o del pane grattato per dargli la giusta consistenza, i canederli devono rimanere piuttosto compatti per non rischiare di disfarsi in cottura.


A questo punto non vi resta che fare delle palle e cuocerle in acqua bollente e salata per circa 40'


Una volta cotti prelevate due (o tre) canederli per commensale e conditeli con sugo di pomodoro o burro fuso oppure con una salsa ai formaggi o con della semplice ricotta fresca o tutto quello che vi suggerisce la fantasia!
Quelli che vi avanzano possono essere conservati in frigorifero nella loro acqua di cottura per un paio di giorni e riscaldati all'occorrenza.
Crudi possono essere congelati.

Considerazioni:

Questa non è una ricetta tipica ma una mia personale rivisitazione dei classici canederli.







lunedì 30 luglio 2012

Ramo - un appendi oggetti per la cucina

Questa primavera quando abbiamo potato gli alberi tra i vari rami ne ho trovato uno che per la sua forma mi ispirava particolarmente, l'ho tenuto da parte fino a ieri quando mi è venuta un'idea... perchè andare all'Ikea a comprare le aste per appendere gli strumenti della cucina quando la natura ci offre già quello che ci serve?
Tre viti con rispettivi tasselli et voilà!
Che ne dite?
Magari un po' scarno, un po' spartano, di sicuro qualcuna di voi farebbe di meglio, ma la funzionalità è innegabile!!!





venerdì 15 giugno 2012

Parliamo di riso: quarta parte

Dopo avervi elencato i tipi di riso più comuni, la ricetta base del risotto, la cottura al vapore "alla cinese" (e un ottimo pollo con cui accompagnare il riso al vapore) credo sia giunta l'ora di dirvi cosa fare con il riso avanzato dal giorno prima (sempre che vi avanzi, a me non succede praticamente mai!!!).

A casa nostra non si butta via nulla (specie di questi tempi) e il riso avanzato lo uso per svariate preparazioni, dalle classiche crocchette di riso al ripieno di verdure, dal timballo alla torta salata, c'è solo l'imbarazzo della scelta a seconda del tempo che avete e del tipo di preparazione che avete avanzato.

Premesso che il riso cotto al vapore vi dura qualche giorno in frigorifero (rigorosamente coperto e non condito) e quindi se ne avete fatto troppo lo potete tranquillamente scaldare il giorno successivo senza timore, e lo stesso vale per le insalate di riso sempre che non abbiano dentro ingredienti che irrancidiscono o che temono l'aria (maionese, olio, mozzarella, tonno, pomodoro fresco, uova, patate...), io cerco sempre di mettere questi ingredienti solo al momento di servirla in tavola direttamente nei piatti dei commensali, evitando di aggiungerli alla terrina così posso conservarla anche un paio di giorni in frigorifero. A tal proposito, per l'insalata di riso preferisco usare ingredienti freschi, non amo i condimenti già pronti, che a mio avviso tendono a dare alla preparazione un sapore troppo "industriale", sempre uguale, piatto. Spendo quei due minuti in più per cuocere i piselli, tagliare le verdure, aggiungere mais, olive e quant'altro, ma almeno so perfettamente cosa ci ho messo dentro e come è stato preparato!

Dicevo, a parte tutte queste preparazioni che potete preparare il giorno prima, e che potete consumare con calma, che fare quando avete preparato troppo risotto?

Prima di darlo al cane o di gettarlo nel composter vi suggerisco di impastare il rimasuglio con un uovo e del pan grattato, poi compattate delle palline di risotto per formare delle polpettine (o crocchette che dir si voglia) da friggere in padella o da mettere in forno a gratinare (a seconda del vostro gusto) magari se vi piace al centro potete metterci un pezzettino di formaggio così da creare un cuore filante.

Oppure se il riso avanzato è tanto (e questo vale sia per il risotto che per molte altre preparazioni) potete utilizzarlo come gustoso ripieno per dei peperoni al forno! In questo caso le varianti e i modi in cui potete sbizzarrirvi sono innumerevoli, dalle spezie alle verdure, dai formaggi alle carni, sta tutto al vostro gusto come sempre e alla vostra fantasia: parola d'ordine sperimentare!!!


lunedì 21 maggio 2012

Parliamo di riso: seconda parte

Dopo avervi elencato le principali qualità di riso e come fare per conservarlo al meglio, cominciamo a parlare di cucina vera e propria.

Partiamo col classico risotto, preparazione più semplice e veloce di quanto si creda.
Vi svelo i miei trucchi per avere un buon risotto (i miei ospiti non si sono mai lamentati anzi, lo considerano uno dei piatti che mi riescono meglio...evviva la modestia!!!) senza perderci troppo tempo, che si può preparare come alternativa alla pastasciutta anche tutti i giorni!

Risotto ricetta base:

  1. procuratevi un buon riso da risotto: carnaroli, vialone nano oppure parboiled
  2. mettete a scaldare in una pentola dell' acqua
  3. fate le dosi del riso: io mi regolo così due pugni di riso per commensale più uno per la pentola! (esempio pratico per quattro persone: 8 pugni di riso + 2 per la pentola = totale 10 pugni di riso) 
  4. in una casseruola bassa e larga (ma non una padella) fate soffriggere in un cucchiaio di olio extravergine di oliva una cipolla affettata sottilmente e eventuali ingredienti che volete utilizzare (pancetta, salsiccia, verdure varie, legumi...)
  5. quando la cipolla è leggermente dorata aggiungete il vostro riso, mescolate bene e lasciatelo tostare per un minuto
  6. se vi piace, sfumate con del vino o con della birra che avanzate e mescolate bene
  7. ed ora (i cuochi ortodossi inorridiranno!!!) versate nel riso l'acqua calda fino a coprirlo per bene!
  8. aggiungete del dado da brodo (per le dosi io considero mezzo dado per commensale, ma la cosa è piuttosto soggettiva e dipende in gran parte dagli ingredienti quindi vi conviene fare delle prove... spesso mariti e figli sono delle ottime cavie in questo senso!!!)
  9. mescolate e lasciate cuocere adagio, controllate di tanto in tanto che l'acqua non si esaurisca ed eventualmente aggiungetene (con parsimonia a cottura inoltrata): con un po'di pratica arriverete a versarne la giusta quantità fin dall'inizio!
  10. a termine cottura (circa 16 minuti ma i tempi variano leggermente da riso a riso, controllate sulla scatola, sono indicati i minuti) spegnete il fuoco, aggiungete una noce di burro e lasciate tutto fermo per un minuto
  11. passato il minuto mescolate per amalgamare il burro e servite!
considerazioni:

Se a fine cottura avete troppa acqua alzate la fiamma e mescolate in modo da farla evaporare più in fretta!
I formaggi, le punte degli asparagi, le spezie tipo curcuma e zafferano e in generale tutti gli ingredienti che non necessitano di lunghe cotture, vanno messi un paio di minuti prima del termine della cottura.
Io non uso mantecare con parmigiano o pecorino (a meno che la ricetta non lo preveda espressamente) perchè trovo che questi formaggi appiattiscano i sapori del resto degli ingredienti.
Questa è una ricetta base valida per la gran parte dei risotti, l'eccezione sono i risotti di pesce che è meglio prepararli seguendo le ricette, secondo il metodo tradizionale.
Questa è la mia personale ricetta per il risotto usata e sperimentata per tanti anni, metodo sicuramente non ortodosso che però ha sempre riscontrato ottimi risultati sia in tempo che in gusto!


Ascoltando: Living after midnight - Judas Priest

martedì 15 maggio 2012

Parliamo di riso: parte prima

Che il riso fosse il cereale più consumato al mondo potevamo anche immaginarcelo ma che l'Italia fosse il maggior esportatore europeo no! Ma non è tutto, lo sapevate che sempre secondo i dati, gli italiani sono i maggiori consumatori di riso in Europa dopo Portogallo e Spagna con un consumo di circa 5 chilogrammi pro capite?

Tuttavia siamo sempre il Paese della pasta e non tutti in Italia considerano in riso un alimento che può essere preparato tutti i giorni, si pensa sempre che sia una cosa lunga da cuocere o particolarmente difficile, con questo post voglio darvi un po' di dritte per la preparazione di questo versatile cereale che può essere usato nelle più svariate preparazioni, dai primi ai dolci, dai piatti unici ai contorni, basta avere fantasia e voglia di sperimentare!

Prima di parlarvi delle ricette vere e proprie voglio cominciare dal supermercato: si fa presto a parlare di riso ma quando arrivate nel vostro supermercato di fiducia e vi trovate di fronte a innumerevoli scatole la domanda è sempre la stessa "e ora? che riso scelgo?".

In genere sullo scaffale non trovate molti tipi diversi di riso, i più comuni in cui potreste imbattervi sono parboiled, il carnaroli, l'originario e il basmati (nei negozi più forniti anche i tipi integrali, semi integrali e il venere nero). Per le classificazioni più in dettaglio vi rimando ai siti specifici, qui cerco di spiegarvi le differenze sostanziali dal punto di vista della mamma/casalinga/sempredicorsa!

Parboiled: 

Riso Ribe parboiled

E' quel riso giallino semitrasparente.
Non è un tipo di riso ma un tipo di precottura che permette al riso di mantenere le caratteristiche organolettiche quasi come se fosse un riso integrale e gli permette di tenere egregiamente la cottura. Infatti il tipo di riso principalmente utilizzato per il parboiled e il ribe.
Io lo trovo molto versatile perchè il chicco resta ben separato dagli altri senza creare quel blob informe tipico del riso scotto e lo uso per  quasi tutte le preparazioni, dalle insalate di riso ai risotti, dagli involtini alla cottura tipo pilaf, dai ripieni, al forno.

Carnaroli:

Riso Carnaroli

Lo riconoscete immediatamente dal prezzo! E' il riso per risotti per eccellenza, tiene molto bene la cottura, ha il chicco piuttosto lungo, pregiato, il tempo di cottura è lungo. Altri ottimi risi da risotto sono il Vialone Nano, Arborio e il Baldo.

Originario (ma anche Balilla, Rubino, ecc.)

Riso Originario

Classico riso da minestra, non tiene la cottura ed è molto colloso, è ottimo per minestre e per tutte quelle preparazioni che richiedono quasi uno scioglimento del chicco. Io lo uso per le minestre della bimba, per i dolci, frittelle di riso (dolci o salate), torte, timballi ecc.

Basmati, thay, thaybonnet, ecc

Riso Basmati
Risi orientali, a chicco lungo, prediligono una cottura al vapore, hanno la caratteristica di essere molto profumati. Io li uso come contorni per piatti "orientaleggianti" oppure fritti o saltati in padella.


Il mio consiglio se volete cimentarvi con questo cereale è quello di tenerne in dispensa un po' da poter utilizzare all'occorrenza. A casa mia il parboiled non manca mai proprio per la sua versatilità, almeno un chilo di carnaroli (o di altro riso da risotto), e poi a seconda delle vostre abitudini o del riso orientale oppure del riso da minestra.

Le 4 varietà di riso elencate, nell'ordine: Basmati, Carnaroli, parboiled e Originario

Il riso si conserva in luogo fresco e asciutto, possibilmente al buio, vi suggerisco di svuotare le confezioni aperte in dei contenitori di vetro (io riuso quelle dei sottaceti o del miele opportunamente pulite ed asciugate)  e metterle in frigorifero, così si conserva molto bene, a lungo e soprattutto non viene infestato dalle farfalline, particolarmente in estate, il suggerimento è valido per tutti i cereali e le farine, sempre che abbiate sufficiente spazio in frigorifero!


Ascolto del giorno: The great song of Indifference - Modena City Ramblers

lunedì 23 aprile 2012

Millefoglie alla doppia crema

Ieri parlavo di dolci con una mia amica (ehi voglio la ricetta della tua famosa torta al limone e dei Pancake!!!) e oggi vi devo assolutamente postare la mia versione della torta millefoglie!
Adoro la pasta sfoglia in tutte le sue forme ma il problema delle torte con questa pasta è che sono estremamente lunghe e complicate da fare, con una bambina piccola il tempo è sempre poco quindi mi sono inventata questa torta velocissima, gustosa e soprattutto economica e incredibile ma vero "quasi" poco calorica!!!

Ingredienti:

una confezione di sfoglia già pronta (non quella surgelata o da banco frigo, la sfoglia pronta, già cotta, la trovate in confezioni da 300gr, sono tre quadrati da poter farcire a piacimento, tipo il pan di spagna)

per la crema al cacao:

un cucchiaio di farina bianca tipo 00
un cucchiaio di farina
un cucchiaio di cacao amaro in polvere
1/2 litro di latte

per la finta crema pasticcera:

un tuorlo
un cucchiaio di zucchero
due cucchiai di farina
1/2 litro di latte
la scorza grattuggiata di mezzo limone

Procedimento:


Prendete due pentole per le due creme e versateci dentro gli ingredienti tranne il latte (sì, tutti assieme a freddo!!!) con una frusta amalgamateli senza preoccuparvi troppo per la formazione di eventuali grumi, versate il latte poco a poco e mettete sul fuoco a fiamma bassa, mescolate continuamente per evitare che la crema attacchi e che si formino i grumi (adesso sì!).

Da quando la crema comincia a bollire continuate a mescolare con attenzione per circa 10', vedrete che il tutto comincerà a rapprendersi come un budino.
Quando le creme sono cotte toglietele dal fuoco e lasciatele raffreddare mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la crosticina sopra.

Quando sono fredde potete procedere a comporre la vostra torta: una base di pastasfoglia, una crema, una base, una crema e l'ultima base che andrà a coprire il tutto. Ora volendo potete guarnire la vostra torta con scagliette di cioccolato, con farina di cocco, con fragole fresche o con tutto quello che vi suggerisce la fantasia.

Considerazioni e suggerimenti:


La ricetta così come ve l'ho presentata è ottima anche per i bambini.
Per gli allergici/intolleranti si può tranquillamente sostituire il latte normale con del latte di soia e togliere l'uovo magari sostituendolo con della fecola di patate.
Questa torta si presta a innumerevoli variazioni provate per esempio ad aggiungere dell'uvetta alla crema chiara oppure del cocco alla crema al cioccolato, oppure fate una crema al caffè (utilizzando del caffè solubile al posto del cacao), oppure fate una crema all'arancia oppure sperimentate!!!
La pastasfoglia non andrebbe mai conservata in frigorifero dunque questa torta andrebbe preparata al massimo poche ore prima di essere consumata... ma tanto è velocissima da fare!
Se volete una versione ancora più "dietetica" sostituite il latte intero con del latte parzialmente scremato o scremato e lo zucchero bianco con dello zucchero di canna.

Ascoltando: Back in Black - AC/DC

lunedì 2 aprile 2012

Spatzli - gnocchetti tirolesi

Gnocchetti tirolesi: avete presente quelli che al supermercato trovate agli spinaci, da fare saltati in padella con speck e ricotta affumicata? Ecco, quelli tipici sono bianchi e accompagnano tradizionalmente piatti come il gulash. Io li faccio come primo o addirittura come piatto unico, serviti con burro fuso e salvia e una spolverata di ricotta affumicata, oppure con del gorgonzola, o ancora con il sugo di pomodoro o ancora con del sugo fatto con cipolla e radicchio (magari un giorno vi posto come lo faccio, viene gustosissimo!!!)

Vi giro una ricetta facile facile e molto veloce che mi diede anni fa una signora che vive ai confini con l'Austria.

Ingredienti:

(x 4 persone)

500gr di farina 0 (o 00)
4 uova
un cucchiaino di sale
1/4 di litro di acqua tiepida

Procedimento:

In una terrina mescolare le uova con la farina e il sale e mano a mano aggiungere l'acqua tiepida, mescolare tutto con una frusta fino a far risultare una crema non troppo liquida, piuttosto elastica (se il composto dovesse essere troppo liquido aggiungere un po' di farina se invece dovesse essere troppo denso potete aggiungere del latte o del vino bianco)

Portate ad ebollizione dell'acqua salata e versatevi i gnocchetti con l'apposito attrezzo oppure se non lo avete aiutandovi con i rebbi di una forchetta o ancora con un cucchiaino, ci metterete un po'di più ma il risultato è ugualmente ottimo!
Una volta che vengono a galla lasciateli cuocere ancora un minuto e con l'aiuto di una schiumarola impiattate, aggiungete il sugo che avete scelto e buon appetito!

Considerazioni:

Facili, veloci e gustosi sono un ottimo piatto unico se abbinati a delle verdure e soprattutto sono quel classico piatto che fate quando non sapete cosa fare per variare un po'.
Ottimi anche per i bambini, la mia per esempio li adora!
Provate ad aggiungere alla farina un pizzico di curry...!
Questo è l'arnese per farli, io lo chiamo grattuggia ma non ho idea di quale può essere il suo nome, lo trovate nei negozi più forniti di cose per la casa.





Ascoltando: Drops of Jupiter - Train