venerdì 1 agosto 2014

Santa Lucia e la magia dell'infanzia


 Sempre un po' per presentarmi....un ricordo....


oggi è stata una giornat un po' del piropiro così mi sono messa a pensare " ah che bello quando ero bambina" e mi è tornato in mente di come ero a 10 anni circa... ricordo la gioia immensa di quando feci una verifica di scienze e presi "superottimo con lode", l'argomento era il corpo umano in particolar modo il cuore, beh io mi ero fatta aiutare da mia mamma e con i suoi libri di anatomia avevo capito per filo e per segno come funzionava il sistema cardiocircolatorio, la funxione delle valvole cardiache, i nomi delle sezioni del cuore la capillarità, gli scambi gassosi ecc ero andata ben oltre quello spiegato in classe tanto che credo che la maestra mi avesse corretto la verifica "sulla fiducia"! stavo ore a leggere, leggevo qualsiasi cosa, ancora adesso non posso uscire di casa senza il kindle, anche se purtroppo il vizio dello smartphone a volte mi porta a "perdere tempo" navigando. una volta mi sono letta un libro sull'igiene dei pazienti ospedalizzati (sempre di mia mamma) e restavo affascinata da tutto quello che riguardava gli animali, i minerali, la natura, le piante, il corpo umano. mia mamma, da cui ho ereditato il grande amore per i libri e la curiosità mi assecondava, pazientemente mi spiegava, come quella volta che la mia madrina aspettava Andrea e io non capivo come andrea fosse finito nella sua pancia, lei prese foglio e pennarelli e in modo semplice e geniale mi spiegò come nascono i bambini, avevo 8 anni, a 9 mia mamma fu richiamata dalle maestre perchè non era il caso che spiegassi alle mie compagne cosa erano le mestruazioni, o gli spermatozoi, io non ci vedevo nulla di male e mi chiedevo come fosse possibile che non fossero informate di quello che di li a poco gli sarebbe successo!!! arrivò la prima censura! ero insomma una tipa attenta e interessata a tutto, eppure, alla bellezza di 10 anni ricevetti una batosta che ricordo ancora con amarezza, quasi come un dolore fisico, una delusione amara come una scottatura inaspettata che ti fa arrabbiare, e a cui non sai trovare rimedio: a dieci anni ricevetti la tragica notizia che Santa Lucia non esisteva. Io ci credevo, ci credevo cecamente, come si crede nel caldo in estate e nel verde delle foglie, non avevo alcun dubbio, santa lucia esisteva, e mi portava doni e caramelle la notte del 13 dicembre. Me lo disse un compagno di classe antipatico che mi canzonava perchè io ci credevo "tu dici così perchè sei un somaro e a te Santa Lucia i doni non li porta e quindi te li fa tua mamma!!" così gli rispondevo perchè ero assolutamente certa che la mia Santa sarebbe arrivata come ogni anno sul suo asinello! Io stessa mettevo da anni latte e biscotti per la santa e il ciuchino e li trovavo sgranocchiati!! un giorno quell'anno stanca di essere tirata in giro dissi alla mia nonna " sai che a scuola mi hanno detto che Santa lucia è la mamma!??!!!" lo dissi come se avessi detto una sciocchezza, non mi aspettavo una rassicurazione perchè ero forte della mia fede, mi aspettavo una complice compassione per quel povero bambino a cui santa lucia non portava nulla...e invece... il gelo....si guardò in giro controllando che nei paraggi non ci fosse mia sorella più piccola, e bisbigliando di sopiatto mi chiese "chi te l'ha detto?". Ricordo ancora quel momento come se fosse ieri, la cucina di mia nonna, il risotto sul gas, io appoggiata al muretto, iniziai a piangere. No, non era possibile, non poteva essere vero, no!! Santa Lucia, il mito della mia infanzia non esisteva, era sparita, morta, evaporata in una nube di fredda realtà, ammazzata dalla disillusione. Dopo mezz'ora di pianti inconsolabili, mi stavo chiedendo come avevo potuto crederci... era così ovvio! una santa morta centinaia di anni fa, per di più ceca che abitava su una nuvola e una notte all'anno scendeva sul suo asino volante (eh si certo gli asini volano, come no) e in una notte portava doni a tutto il nord Italia (i bambini del sud, si sa, se li pigliava la befana porelli) sfondandosi di latte e biscotti??Andiamo! è un'assurdità bella e buona!!! ma che cavolo avevo in testa per crederci? ero stupida?!?!? provavo vergogna!! io che mi credevo tanto furba e intelligente credere a una frottola (ben studata perchè la raccontavano a tutti in modo da non destare dubbi) simile??? ora ci ripenso con nostalgia, avrei voluto crederci ancora, e ancora e ancora. quello è stato il giorno in cui persi l'innocienza, il disincanto della mia infanzia se ne andò sull'asinello di Santa Lucia, che avendo mangiato troppi biscotti, non volava più...... <ora non vedo l'ora di diventare io Santa Lucia per il mio Samuele, di asini ne ho 9! e spero che un giorno a 16 anni mi venga a dire " grazie mamma, un giorno ho capito che Santa Lucia eri tu, ma mi hai fatto vivere emozioni bellissime e sono felice di averci creduto!"

Alto contatto, cosa non è......



Ciao a tutte! mi presento con questo piccolo racconto. Come potrete immaginare anche io sono una mamma ad alto contatto e di seguito ho riportato un breve racconto di cosa per me NON è alto contatto, definire cos'è l'alto contatto invece è molto più complicato....bisogna entrare nelle sfumature, nei profumi, nei colori del rapporto che si crea tra madre e figlio...spero un giorno di potervi fare capire cosa è per me l'alto contatto attraverso le mie parole.
Per ora vi faccio sorridere un po' con queste righe di ironia un po' dark. La situazione narrata non è reale ed è la descrizione del basso contatto portato all'eccesso.... è solo per far sorridere chi spesso si sente criticata o tirata in giro per le sue strane abitudini (fascia, allattamento, cosleeping, ecc)
buona lettura!!



Una tranquilla, tiepida mattina di maggio. Il sole risplende nel parco comunale, si sentono allegre le risate dei bambini, il canto degli uccellini, il cuculo avvisa che non è più aprile e anche le mamme escono e dopo il lungo letargo invernale hanno tante cose da raccontarsi e chiacchierano, chiacchierano, chiacchierano…
- iiih Franceschina guarda la!
- cosa?
- la in fondo vicino alla fontana! Quella la!
- quella la chi?
- ma non vedi? Quella tipa la con quel coso dietro?
- che cos…ahhh si ho visto! Oh Gesùgiuseppemmaria! Ma che tiene la creatura nel mantello!?
- è una fascia! Già ne avevo sentito parlare alla tv dalla Barbarba su canale 5!!
- è come fa? Come le africane?!
- eh si! Io non ci posso credere! Che abbiamo studiato tanto a fare noi se poi ci riduciamo come quelle del terzo mondo!!
- stanno tanto bene i bambini nel passeggino, se no che me lo sarei comprato a fare? Guarda la mia Crystal Maria come dorme beata nel suo ovetto! Mi mancano ancora dieci rate per finire di pagarlo e figurati se non ce la metto!
-appunto Franceschina mia, appunto! E ci sta volentieri vedo guarda come dorme!
- oddio Annuzza, volentieri perché son brava io mica lei e resisto a non prenderla se strilla!
- ah non è brava?
- macchè! Sai cos’è la sfortuna mia? Che c’ho il latte, e anche se ha già tre mesi non se ne vuole andare, così lei ciuccia ciuccia s’è presa il vizio di stare in braccio!
-hiii mamma mia! Franceschina toglielo subito perché è un viziaccio che poi te la porti al collo anche all’altare!
- e che pensi che non ci ho già provato? Io già volevo darle il latte della bottiglia, ma il marito mio mi disse che se lo facevo dovevo rinunciare alle ferie di Agosto a Rosolina Ammare perché il latte del supermarket costa assai!
- e che ne sa lui? Dille che il latte tu non ce l’hai più!
- e in effetti ormai, pensa che a volte dopo solo due ore da che ha puppato ne vuole ancora! E che stiamo scherzando? E che comandi tu a 3 mesi? Riesco a fregarla con il ciucciotto col miele ma è furba quella li e lo sa che non è la titta! La sera però gli do il biberon con il latte della bottiglia, e si fa una bella dormita! Mica ce la facevo più due volte a notte a fare le scale per salire in cameretta sua a dargli la puppa!
-fai bene francesca, fai bene! Se le dai il biberon vedrai che poi ti sta buona anche nel passeggino! Io con il mio Carlo Alberto avevo preso un porta bibe telescopico che attacchi al passeggino e regge il biberon davanti alla boccuccia del bimbo, così lui si addormentava nel passeggino e non  mi stava addosso che mi da tanto fastidio, l’unica scocciatura è che dovevo stare a guardare quando finiva il latte ed essere veloce a ficcargli il ciuccio se no quello faceva di quelle voci!
- bella invenzione! Uhh ma che fa adesso?
-chi?
- quella di prima con il bambino nella sciarpa!?!
- oh santissima Vergine del buon consiglio! Ma che fa? Ma che scherziamo!?!?
- quel bambino avrà un anno e mezzo!
- no no no. Questi africani stanno portando malsane abitudini anche da noi civili!
- hai proprio ragione, come si può dare la puppa ad una creatura che già cammina! E al parco pure, svergognata!
- ecco, già finito, vedi che è un vizio!? Se era fame mica ci metteva così poco!
-e che te lo dico a fa’! i bambini poi sono viziati e si lamentano! Da subito vanno educati! Pensa che quando ho partorito volevano che tenessi Carlo Alberto in camera con me! Sicuro gli dissi così si vizia ancora prima di tornare a casa! Già ero tanto stanca che avevano voluto farmi partorire che io volevo il cesario! Io mai l’ho allattato, già avevo smesso di fumare nove mesi per lui! Anche una madre ha diritto ad una vita!
- maaaammmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ueeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
- Carlo Alberto amore che c’è?
- Sosono ccccaduto dall’altalenaaaa ueeee!
- e che sarà mai? Susu torna a giocare!
- non voglioooo!!!
- come non vuoi? Hai tanto rotto che volevi venire al parco e mo no vuoi giocare?!
- noooo i bambini mi hanno preso in giro e mi fa male il ginocchio!
- e c’hanno ragione i bambini!! E che ti piangi a quattro anni e mezzo?? E poi potevi stare attento che non cadevi no!?
- ma’ voglio andare a casa!
- oh e smettila di frignare! Sto parlando con l’amica mia! Ma che fai adesso? Smettila di rotolarti in terra urlando!! Mi fai fare figure e rovini i vestiti!! Carlo Alberto! Basta che ti sculaccio che piangi per qualcosa sai? Guarda la creatura di Franceschina! Ha tre mesi e non piange quanto te che sei grande!!! E non protestare tanto che sei piccolo per decidere che fare!
- ueeeee
-mado che lagna vuoi il gelato??
-no!
-vuoi il gammeboi?
-no! Mi prendi in braccio?
-ma che siamo pazzi? Hai 4 anni figlio mio! Torna a giocare con gli amichetti!
- non sono amichetti miei, mi scherzano !
- uffa proprio a me doveva capitare una lagna di figlio!
- voglio il ciuccio ma’
- e prenditi sto ciuccio ma non mi vieni in braccio.
- posso stare qui?
-uff che scocciatura così noi non possiamo parlare di cose da grandi! Mettiti nel tuo passeggino che torniamo a casa che guardi la tv che forse smetti di rompere! Mi rovini sempre tutto! Sai che volevo stare qui a parlare con Franceschina che non la vedevo da mo’ e mi tocca tornare a casa per colpa tua! Che ho fatto un figlio a fare che stavo tanto bene con i gatti! Vedrai stasera quando torna tuo padre! Ciao Franceschina ricorda di non dare i vizi alla tua creatura che poi sono scocciature! E lasciala piangere che si fa i polmoni! Ci vediamo domani!


giovedì 31 luglio 2014

Rullo di tamburi... trrrrrrrr...

photo credit: Creativity+ Timothy K Hamilton via photopin cc
In alto le braccia!
Fate così con le mani...
oooooooooooooooooo

Brave!

Ora un attimo di attenzione...

(Rullo di tamburi...)
ttttrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

Ladies and Gentlemen
Mesdames et Messieurs
Senoras y Senores
Siorrrre e Siorrri

(ancora rullo di tamubri - ttttrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr)

Vi annuncio con enorme soddisfazione, stima e gioia che il blog non sarà più scritto a una mano bensì da due!!!!

ttrrrrrr- tà!

In quest'avventura che è questo blog, aperto un po' per gioco un po' per necessità, è arrivata una nuova mamma, una nuova penna, una nuova amica.

Lei è una fantastica "raccontatrice", scrive cioè racconti (passatemi il neologismo, suvvia!) più o meno seri, reali e surreali, inventati, ma non troppo distanti dalla realtà, racconta e ci fa vedere le cose dal suo punto di vista, con i suoi occhi, la sua sensibilità, il suo vissuto.

La capacità di coinvolgere e non annoiare è degna di molto più blasonate penne (o per meglio dire tastiere...) che pullulano librerie e blog.

E' quindi con mio immenso piacere che vi voglio presentare Bianconiglia nuova blogger e collaboratrice (nonchè - of course - estimatrice dei Pink Floyd ... ma questo che ve lo dico a ffà!!! )

Stay tuned e nel frattempo andate ad ascoltarvi Ummagumma (che con sto tempaccio è il top!)

mercoledì 9 luglio 2014

Baby Mei Tai

Ho realizzato un mini mei tai per una bambina che vuole portare il suo Teddy come la sua mamma!!!
Inutile dire che sono fierissima di questa mamma e delle sue bimbe!

Il progetto è fatto seguendo quello di Mammacanguro come al solito rifatto poi a mio modo :) Ci ho aggiunto anche una taschina sul pannello così la bimba si può portare in giro anche altre sue cose!





ed ovviamente ho fatto anche la borsetta in coordinato!!!




martedì 1 luglio 2014

refashion jeans - cappellini

Piccoli "testoni" crescono! 

E così i cappellini che avevo non andavano più bene. 

Ho recuperato pezzi di Jeans avanzati, pezzi micro della stoffa gufettosa della diaper bag e pezzi di una vecchia maglia a righe e mi sono inventata questi due cappellini, mooolto fashion quello della bimba, mooolto Vasco quello del secondo!!!






lunedì 23 giugno 2014

Camicetta

Girando in in rete mi sono imbattuta nel cartamodello di Doria che mostrava una camicetta molto facile da realizzare in stile retrò.
Dopo aver letto i vari commenti ho provato a realizzarla usando una vecchia tenda che mi avanzava.
Ho riaggiustato le misure secondo la mia stazza ed ho ottenuto questa camicetta che a me pare più un coprispalle... facile, veloce e di effetto!
Questa era una prova ma dovendola realizzare per indossarla la farei con un cotone molto leggero o un misto lino e non trasparente!

La "camicetta" appoggiata alle spalle

Legata dietro a mo di coprispalle
Non sono riuscita a legarla bene sul fianco come mostrato nel disegno del cartamodello... anche perchè il mio vitino di vespa non rende l'idea ;)

domenica 22 giugno 2014

Refashion Jeans da bambina

Nell'armadio della mia piccola ho trovato un paio di jeans nuovi, glieli avevano regalati lo scorso anno ma erano troppo grandi in vita così li misi via, quest'anno li ho ritrovati e glieli ho provati: perfetti finalmente in vita ma... non me lo aspettavo, è davvero cresciuta così tanto in altezza?

No panic!
Qualcosa possiamo ancora fare per salvare capra e cavoli!

Ho preso la stoffa avanzata dalla borsa porta pannolini... ne ho tagliato un paio di strisce di circa 10 cm di altezza.


 Ho tagliato (storta!) i jeans poco sopra al bordo, diciamo un paio di cm.


Ho attaccato la stoffa gufettosa.
Ho poi ritagliato dei gufetti per fare delle applicazioni davanti...


... e dietro sulle tasche! 


io li adoro e lei pure!!!

lunedì 16 giugno 2014

Giveaway di Decoriciclo

Come non partecipare a questa fantastica opportunità di avere tra le mani (anzi alle orecchie) un regalo di Daniela? Lei che ha sempre saputo stupirmi per i suoi ricicli creativi, per le sue idee meravigliose (a cui lo ammetto, più volte ho attinto!) e che con la sua fiducia e simpatia mi ha sempre supportata?
Non posso mancare, non posso non segnalarvelo!!!

decoriciclo


giovedì 29 maggio 2014

Dado da brodo fai da te

A grande richiesta vi giro la mia ricetta del dado da brodo fai da te!

photo credit: Old Shoe Woman via photopin cc
Ingredienti:

500gr cipolle
500gr carote
300gr sedano (io uso quello verde foglie comprese!)
500gr zucchine
300gr sale grosso
1o2 spicchi di aglio (se vi piace)

Procedimento:

Tagliare le verdure e metterle in una pentola di acciaio con il fondo spesso assieme al sale.
Cuocere le verdure finchè il sale si sarà sciolto e si saranno intenerite tanto da poterle passare al passa
verdure (non utilizzare il minipimer o frullatori vari, il gusto del dado ne risente!!!)
Passare la verdura e il sale e cuocere a fuoco moderato fintanto che si sarà considerevolmente asciugato.
Rimestare spesso!

Il dado è pronto!
Ora non resta che metterlo ancora caldo nei vasetti di vetro sterilizzati come se fosse una marmellata, chiudere ermeticamente, capovolgere, lasciar raffreddare avvolti in una coperta e il gioco è fatto!
Il dado così si conserva per mesi al buio.

Utilizzatene una quantità minima perchè sala parecchio... fate le vostre prove!

Variazioni sul tema:

Potete aggiungere al dado fatto in questo modo tutti gli aromi che preferite, io preferisco usarli freschi al momento per non perdere i loro profumi (che sono troppo volatili per resistere nel tempo) e per caratterizzare a seconda della preparazione il piatto.
Basilico, maggiorana, origano, prezzemolo, erba cipollina, dragoncello, timo, finocchio, cumino... e chi più ne ha più ne metta!

Non aggiungete olii, irrancidiscono nel tempo e buttereste via il preparato!

Anche per quanto riguarda le spezie potete aggiungere ciò che più vi aggrada, se però ne mettete una grande quantità il mio suggerimento è quello di calare il quantitativo di sale. Anche qui si va a gusto personale... provate, sperimentate!!!
Spezie da poter aggiungere: curcuma, peperoncino, semi vari (senape, cumino,cipolla...), curry, spezie per cous cous, zenzero...

Ovviamente questa è una preparazione di base, potete aggiungervi tutte le verdure che volete e che preferite (finocchi, fagiolini, pomodori, bieta...) anche qui fate le vostre prove, sapete che il pomodoro ha un sacco di acqua dunque il preparato per brodo ci metterà di più ad addensarsi. Non ho ancora provato con patate e melanzane... se qualcuno di voi prova con questi due ingredienti mi fa sapere come è riuscito il dado?



martedì 27 maggio 2014

pagina facebook - mamme che creano


In collaborazione con altre mamme "craftatrici" ho aperto una paginetta su faccialibro per scambiarci idee, consigli, tutorial sul fai da te per noi mamme "impegnatissime"! Se volete dare un'occhiata e magari lasciarci un "mi piace" siete i benvenuti!!!

https://www.facebook.com/mammechecreano

domenica 25 maggio 2014

Diaper Bag - Borsa del cambio pannolino

Ed eccola qui la diaper bag perfettamente riuscita!!!

La borsa per il cambio pannolino commissionatami da mia sorella è stata un successone, capiente, resistente, pratica, comoda!

Il tutorial l'ho preso da qui ma come al solito ho seguito solo quello che mi interessava e il resto l'ho inventato.Ovviamente questo è un progetto di refashion dato che in origine la borsa era una tovaglia, il resto è una vecchia polo, un pezzo del guinzaglio del nostro cane e gli anelli delle tende!

Per completare il tutto dato che avanzavo stoffa ho preso il restante pezzo di tovaglia, un pezzo di un'altra tovaglia di quelle plasticose, lavabili, da esterno, e un pezzo di lenzuolo felpato (già usato in precedenza per un'altra borsa che vi devo ancora far vedere... uff che lenta che sono!!!) ed ho confezionato un piccolo "fasciatoio" da viaggio!



interno

particolare della cinghia con il collare del cane

particolare della cinghia fatta con gli anelli delle tende



"fasciatoio portatile"
retro


mercoledì 30 aprile 2014

Pane... di corsa!

Panifici chiusi, famiglia affamata... finito il lievito di birra... aaaarrrgghhh! Che fare in questi casi? mi sono inventata un pane con quello che avevo in casa e l'esperimento è riuscitissimo!

M.te Pizzocco
Tutto parte dal fatto che mi sono ricordata di aver letto di una ricetta del pane con la soda (specialità irlandese che è da provare - il soda bread ) fatto senza lievito di birra ma lievitato in forno con il bicarbonato.

Ho preso 350/400 gr di farina di segale, il restante 100/150gr di farina bianca 00 (per arrivare a fare circa mezzo chilo totale), 250ml di acqua a temperatura ambiente, 50ml di birra, una presa di sale, un paio di manciate di semi di girasole, un cucchiaino di semi di cumino, un paio di cucchiaiate di olio di semi di sesamo, un  cucchiaino di bicarbonato e una bustina di lievito per torte salate (quello che uso di solito per fare i muffin).

Ho mescolato il tutto avendo l'accortezza di mescolare prima gli ingredienti secchi e poi unire il resto, ho impastato piuttosto velocemente (non ho lavorato il tutto per i 10' canonici che uso di solito per il pane normale ma per molto meno tempo diciamo un paio di minuti), ho fatto le pagnottine e ho infornato per circa 20' a 200°C.

Il risultato è stato a dir poco incredibile! Un pane soffice, gustosissimo, veloce, con una buona crosta croccante... da replicare!

Attenzione: le dosi che vi ho scritto sono indicative, ho fatto tutto a occhio e non mi sono scritta nulla... fate le vostre prove!

sabato 26 aprile 2014

A shiver down my spine

Lo sentite anche voi quel brivido che vi corre lungo la schiena?

Ogni volta che cerco un'idea per fare ciò che più o meno ho in mente parte quel brivido, è un misto tra entusiasmo alle stelle e voglia di fare e di sperimentare... è un bisogno impellente che non ti fa dormire la notte perchè pensi e ripensi a come potrebbe venire un progetto, a come fare, ai materiali da usare, a se e come poterli recuperare da quello che già c'è in casa...

E sfogli pinterest e trovi mille idee, e la tua idea iniziale cambia, muta, segue l'onda dei pensieri... e finalmente trovi ciò che più assomiglia a ciò che hai in mente e cominci a lavorarci su...

Ma è letteralmente un work in progress vuoi perchè non ci si lavora per troppi minuti consecutivi si comincia e si lascia lì, si ritorna e si ripianta a metà... un pianto di bimbo, il telefono, la cena da preparare... e quello che era cominciato si tramuta sotto i nostri occhi in qualcosa di diverso...

E il brivido è sempre lì a spingere per finire il lavoro, per buttarci ancora nuovi elementi, perchè nel frattempo hai spulciato altre immagini e ti sei detta... "beh ma perchè non lo faccio così" "perchè non ci aggiungo questo elemento"? E poi il lavoro si scontra inevitabilmente con i nostri limiti... un errore, due e si cambia ancora per rimediare allo sbaglio per colpa del sonno, o perchè non hai capito come fare in quel dato punto...

E poi tutto ad un tratto ti trovi davanti al progetto pressochè completato... tutto diverso da come te lo eri immaginato, un'altra cosa rispetto all'idea di partenza ma sei felice ugualmente perchè è come se il tuo lavoro avesse una vita propria, come se fosse stato lui a spingerti per farlo diventare ciò che è, a guidarti verso il suo compimento.

Lo guardi e sei soddisfatto... ma il brivido non se ne è andato, è sempre lì, una vocina che ti dice "ok, stavolta è andata così, il prossimo giro però devi cambiare questo, questo e quest'altro" ...e come un'onda il bisogno di ricominciare a creare ritorna e si fa pressante... è il momento di iniziare un altro progetto!!!

Ah... mi chiedi che succede se il brivido sparisce mentre crei? Vedi quello scatolone vicino alla postazione di lavoro? sì, quello lì... sono tutti progetti incompiuti che hanno perso il brivido, l'ispirazione e che sono in attesa di mutare ancora, di diventare qualcos'altro!

venerdì 25 aprile 2014

Come ti smonto una T-Shirt...

...per farne dei pantaloni da bimbo!
 E un berrettino in coordinato!

 Ho preso un paio di pantaloni da 6 mesi, un volantino puibblicitario, ho copiato i contorni ed ho ritagliato... et voilà il cartamodello!


Ho preso una vecchia T shirt con un bel turchese allegro, ho spillato il cartamodello sulla maglietta aperta ed ho tagliato!


Ho ripetuto sull'altro lato della Tshirt ed ecco i due pezzi che andranno a formare le due gambe.

Ho aggiunto delle applicazioni sul fondo dei pantaloni e delle taschine ricavate da un'altra maglietta, ho cucito assieme i ltutto, ho aggiunto l'elastico in vita... ed ecco i miei freschi pantaloni per l'estate!!!

Per fare il berretto invece ho tagliato una manica della maglietta, ci ho aggiunto la stessa applicazione dei pantaloni ed ho cucito il tutto assieme...

ed ecco il risultato!!!


giovedì 10 aprile 2014

Bio o non bio? Questo è il problema!


http://www.stockvault.net/photo/134852/sunflower

Cos'è biologico? A mio parere Bio è solamente un'etichetta, una certificazione che viene pagata dal produttore e purtroppo per come vanno le cose in Italia temo che non sempre i controlli siano adeguati.

Compro Bio e dovrei sapere cosa finisce nel mio piatto, per lo meno dovrei avere alcune garanzie, dovrei sapere che bio vuol dire no organismi geneticamente modificati, vuol dire agricoltura sostenibile, vuol dire rotazione delle colture e molto altro.

Peccato che quando si vende l'etichetta bio non si tenga conto di vari altri fattori tra cui la presenza nelle zone limitrofe di altre aziende che possano contaminare i terreni e l'aria, la presenza di inquinamento dovuto ad altri fattori (amibientali, grandi città nelle vicinanze ecc), il da dove arrivano le sementi... alla fine, come tutto, basta cacciare il denaro ed ottieni ciò che vuoi...

Per mia fortuna ho amici contadini che pur non avendo questa etichetta producono assolutamente biologico e biodinamico e posso essere sicura di quello che mi metto nel piatto.

E poi succede che vado a recuperare dei semi di girasole per integrare lo svezzamento al solito negozietto da cui mi rifornisco quando non posso andare direttamente dal contadino, li pago uno sproposito senza guardare l'etichetta (mi fido, non ci ho pensato) e una volta giunta a casa scopro che sono coltivati e prodotti in Cina...

Non ho nulla contro la Cina ma mi fa altamente infastidire (per non dire altro) che i suddetti semi siano:

- certificati Bio con normativa europea (che controllo ha l'UE su dei prodotti cinesi? Come posso fidarmi?)
- di una pianta che cresce normalmente e abbondantemente se non in Italia almeno in altre zone UE (quindi perchè non prenderli da qui? dando lavoro dove c'è parecchia disoccupazione?)
- coltivati dall'altra parte del mondo (Possibile che costi meno con trasporto e tutto il resto portarli fin qui che non coltivarli in loco? possibile che ancora non ci rendiamo conto che il portare le merci da una parte all'altra del globo è uno spreco immane di risorse? e in più dopo mesi di stiva in una nave come posso pretendere di avere la stessa qualità del prodotto?)

Le ulteriori considerazioni le lascio a voi, io sono come al solito basita, stufa e schifata.
Superfluo dire che non comprerò mai più questo prodotto, la differenza è che questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Darò il via all'autoproduzione di tutto ciò che posso e riesco a farmi.
Ed ovviamente ve ne renderò partecipi!!!

sabato 15 marzo 2014

Podeagi 2.0

Di questi mesi di assenza ho fatto buon uso... o almerno così mi piace pensare, costretta a stare lontana dalla rete ho sgrezzato un po' le mie capacità con la macchina da cucire e mi sono sbizzarrita in varie "craftate".

Unendo l'utile al dilettevole mi sono divertita a sperimentare nel creare vari tipi di supporti per portare il nascituro, ho cercato tutorial ed idee in rete e poi come al solito ho fatto un mix del tutto inventandomi molte parti.

Così ho creato una fascia "pouch" ricavata da un vecchio copriletto e rivestita di seta (quella avanzata dalle bomboniere del matrimonio di mia sorella) ma l'esperimento è stato pessimo perchè ho preso le misure sul mio compagno (che è molto più magro di me!!!) e la fascia non mi va bene! (appunto di cucito numero 1: devo imparare a prendere bene le misure e a rispettarle.. senza dimenticare mai i margini!)

Poi mi sono lanciata sui supporti strutturati ed avendo avuto un'esperienza non molto buona con un mei tai ho deciso di provare a farmi un podeagi (supporto simile al mei tai, di origine coreana, senza la fascia sotto... in pratica un buon compromesso tra un mei tai e una fascia lunga).
Anche qui ho utilizzato la stessa seta, il copriletto e un vecchio pezzo di stoffa blu lucida che avevo in casa.
Bello, grande, colorato, imbottito sulla parte superiore per ricavare un reggi testa... l'esperimento sarebbe riuscito se non fosse che in arretrato di sonno ho cucito malissimo un pezzetto rendendo il podeagi 1.0 inutilizzabile (apppunto di cucito numero 2: mai cucire quando si è particolarmente stanchi!)

E così arriviamo al podeagi 2.0.
Stavolta l'esperimento è riuscito alla grande, certo col senno di poi ci sono alcune modifiche da fare (tipo il pannello più lungo e le fasce superiori leggermente inclinate - anche se così facendo toglierei una caratteristica tipica del podeagi e somiglierebbe di più a un mei tai ) ma il risultato è decisamente buono.
Robusto, comodo e a costo bassissimo, la soddisfazione è stata enorme!
I tutorial li ho presi da qui (in italiano) e da qui (in inglese fatto veramente bene!)... e poi ho fatto un mix delle due cose!!!
La stoffa è un tessuto di cotone stampato molto robusto, trovato tra gli scampoli ad un prezzo irrisorio (8 euro x 4.5m di stoffa!!!) da una nota catena di vendita al metro (grazie Katia per avermi fatto scoprire questo posto fantastico!!!)

Il risultato è questo





Il prossimo step sarà di cucire un mei tai di prova dato che parecchie amiche mi hanno chiesto di fargliene uno se l'esperimento riesce potrò farne uno a tutte!
Per ora mi baso su questo tutorial (molto bello!!!) ma ho già intenzione di apportare delle modifiche per adattarlo di più ai miei gusti, stai tuned che a breve vi racconterò com'è andata!!!

(appunto di cucito numero 3: imparare a tagliare bene la stoffa è FONDAMENTALE!!!)

lunedì 10 marzo 2014

Cicogna Carogna

 http://www.ericazuanon.com/wp-content/uploads/2013/07/CC-coppia.jpg



Non sono solita fare pubblicità a nessuno ma chi mi segue da un po' sa che se un blog mi piace ve lo segnalo, ve lo linko, ve ne parlo o comunque lo trovate all'interno dei miei post, questo è uno di quelli che negli ultimi tempi mi ha colpito ed interessato di più.

Per una volta però non è un blog di crafting, di riciclo, di cucina, di hand made, di domestic art (esiste il termine o ho coniato un neologismo?) o di economia domestica. Per una volta è il blog di una donna, di una mamma, di una lavoratrice che ha pensato bene di sconvolgere la sua vita apparentemente perfetta e da donna realizzata e con le "palle" per diventare una donna felice, vera e "viva". Per come ha fatto e per le motivazioni vi rimando alla lettura delle sue pagine.


Per quanto mi riguarda dire che è stato "amore a prima vista" è il minimo, in molte cose che scrive mi ci sono rispecchiata, il fatto poi di trovare un'altra persona che è ancora alla ricerca del "cosa farò da grande" mi ha consolata e spronata, i suoi scritti sono una bella iniezione di fiducia per chi non ne ha o per chi ne ha persa un po' strada facendo, in particolare su questo argomento mi preme segnalarvi il suo ebook scaricabile gratuitamente che trovate sulle sue pagine ma soprattutto per tutte le non ancora mamme ma che cercano in tutti i modi di diventarlo il suo libro "Cicogna Carogna" (questo però non è gratuito... a mio avviso però ne vale la pena, poi Fate vobis et favorite miki!!!). Ironico, vero, scritto con il cuore ma senza sdolcinatezze, tratta un argomento difficile, scomodo, di cui troppo poco si parla, di cui ne discutono solamente gli addetti ai lavori e le povere famiglie che ci incappano, un argomento quasi tabù, un libro autobiografico nato da un sogno, passato attraverso un parto difficile e diventato realtà... I sogni son desideri... e se ci crediamo si avverano pure... Basta volerlo davvero ;)

Ma quanto ci piace quest'iniziativa?

 



Nemmeno il tempo di scoprire un nuovo blog che già partecipo all'iniziativa della sua autrice! Lo trovo un ottimo metodo per farci pubblicità a vicenda, per conoscere nuove persone, per scambiarci ispirazioni e trucchi!

Lei è Veronica de "le creazioni di Ivy" il link alla pagina dell'iniziativa lo trovate qui

..e un enorme grazie va come sempre a Daniela di decoriciclo che mi fa scoprire sempre nuove cose!!!

lunedì 3 marzo 2014

Biscotti facili e veloci

Metti una domenica piovosa, una bambina stanca ed annoiata, le feste di carnevale rimandate causa mal tempo ed ecco che ti sforno questi biscotti slurposi facili, veloci, fatti con ingredienti che si trovano già in casa e così per mezz'oretta ho distratto la piccola belva che s'è divertita un sacco a mettere le mani nella pasta e a fare le formine!

Ingredienti:

225gr farina 00
150gr burro (o olio)
75gr zucchero
1 uovo
una presa di sale

Procedimento:

In una terrina spezzettare il burro ed impastarlo con le mani assieme alla farina, allo zucchero e al sale, dovete fare in modo che l'impasto diventi simile alla sabbia.
Aggiungete l'uovo e amalgamate il tutto, formate una palla ed avvolgetela nella pellicola, lasciate riposare in frigorifero per almeno 30'.
Stendete la pasta con il mattarello (piccolo suggerimento per evitare che si attacchi usate sia sopra che sotto della carta forno o la pellicola di prima!) fino all'altezza di 1/2 cm circa e fate le formine.
Infornate per 10' circa a 150°C (o finchè non sono leggermente dorati in superficie).
Togliete e fate raffreddare su una griglia.
Per dare un tocco speciale ai vostri biscotti potete cospargerli con zucchero a velo oppure fare una glassa con zucchero a velo e un liquido a piacere (per esempio acqua, brandy, succo d'arancia...).

Buon appetito!


domenica 2 marzo 2014

I'm back!

Welcome back! ...e dopo 4 mesi dall'ultimo post torno finalmente a questo piccolo spazio tutto per me!

Mi è mancato un sacco il poter scrivere, chiaccherare con voi, saltare di blog in blog per scoprire nuove cose e persone ma a volte la vita chiama con prepotenza e a noi piccoli uomini tocca rispondere!

Di cose ne son successe parecchie in questi mesi tra traslochi, nuove vite che nascono, cambi radicali di lavori e di modi di vivere, l'unica cosa che sembra non averci abbandonato è quella sfiga che ci perseguita nelle piccole cose e se non sembra possiblie scapparle almeno tentiamo di fregarla (a volte un po' di ottimismo non guasta)!!!

Non ho prodotto granchè in questo periodo, ho terminato un po' di lavori che avevo in sospeso, ma soprattutto mi sono aggiornata e documentata su un bel po' di cose interessanti che intendo mettere in pratica nei prossimi mesi!

 Qualche anticipazione? saponi e detersivi fai da te!!!



 Vi lascio con una foto delle dolomiti al tramonto scattata dalla finestra della vecchia casa...