venerdì 10 febbraio 2012

Coppetta mestruale

Questa sconosciuta!
Voglio fare un po' di luce sulla coppetta mestruale, di cui finalemnte si comincia a parlare anche in Italia ma che ancora troppe donne ignorano.

Che cos'è e a che cosa serve:

Lo dice il nome stesso, è una coppetta che serve a noi donne come alternativa al classico assorbente. Ce ne sono in commercio diversi tipi e marche e a volte anche di diverse taglie a seconda per esempio se avete già avuto figli o meno.
Si usa all'incirca come un tampone interno (in giro per la rete trovate numerose spiegazioni di come fare) solo che non assorbe il sangue ma lo raccoglie, a voi il compito di svuotarla, lavarla e riutilizzarla, sì perchè il concetto della coppetta mestruale è proprio questo: il riutilizzo!

Già mi vedo le vostre facce... "Ma come riutilizzo? Lavare? Che schifo! Che rottura! Bleah!"
Sì ok ad alcune più "skifiltose" la cosa potrebbe non andare troppo giù, stesso discorso per chi è più pudica, che ha meno confidenza con il proprio corpo ma i vantaggi rispetto al tradizionale assorbente sono molteplici e vale la pena considerarli mettendo per un attimo da parte le ritrosie.

Perchè usarla:

  1. Innanzitutto è ecologica! Non inquiniamo l'ambiente con i nostri pannolini usati (che al pari di quelli dei bambini ci mettono 500 anni per essere riassorbiti dall'ambiente!!!)
  2. La si può usare dappertutto, penso a quei paesi dove recuperare degli assorbenti è piuttosto complicato, penso alle donne che fanno volontariato in zone "critiche", penso a chi è in viaggio... Basta avere a disposizione dell'acqua o alla peggio delle salviettine umidificate.
  3. Non sei costretta a cambiarla ogni pochissime ore, i tempi sono soggettivi e di sicuro non è il caso di tenerla lì piena per troppe ore, ma nei giorni di minor flusso può capitare di svuotarla anche due sole volte in 24 ore!!!
  4. Non puzza!!! Ebbene sì non lo si dice ma raccogliento il sangue all'interno esso non viene a contatto con l'aria e di conseguenza non puzza!
  5. Il risparmio è consistente, pensate a quanto costa un pacco di assorbenti, pensate a quanti ne utilizzate in un mese o in un anno e fate il confronto con i 30/35 euro che in media costa la coppetta mestruale considerato che se ben utilizzata vi dura anche 15 ANNI!!! Direi che in 6 mesi avete ammortizzato il costo, anzi direi che i comuni dovrebbero incentivare l'uso di questo prodotto e dei pannolini lavabili per i bambini, eviterebbero parecchia spazzatura, le loro tasche e quelle dei cittadini ne gioirebbero!
  6. La possono usare tutti, anche le ragazzine, ci sono le coppette mini fatte apposta per loro.
  7. C'è poco da dire, una volta imparato ad indossarla correttamente (non è facilissimo ma non desistete appena avrete capito l'esatta posizione e fatto un po' di pratica ci metterete davvero poco a  fare i cambi!!!) è comodissima, vi dimenticherete persino di averla indosso, e soprattutto se messa giusta non lascia uscire nemmeno una goccia. Personalmente i primi tempi l'ho associata a dei salva slip proprio perchè non ero sicura di averla inserita correttamente e volevo evitare spiacevoli sorprese.
  8. Potete usarla anche di notte senza nessun problema.
  9. Al momento non sono noti casi di TSS (sindrome da shock tossico).
  10. Sempre se usata correttamente rispettando le più banali norme igieniche, vi terrà distanti da allergie e fastidiosi pruriti... non so voi ma io ho notato negli ultimi anni un netto aumento di fastidi dovuti ai vari salvaslip e assorbenti, con la coppetta mestruale sono semplicemente spariti!
E questo per il momento è quanto ho da dirvi sulle coppette mestruali, a mio avviso, tutto considerato è il dispositivo migliore che io abbia mai provato per tutti i motivi che vi ho elencato e di sicuro ognuna di voi ne troverà altri! Lungi da me il fare pubblicità a questa o quella marca, nessuno mi paga per farlo, ma volevo porvi davanti a questo nuovo mezzo per aiutare nel vostro piccolo l'ambiente e le vostre tasche!
Se avete esperienze in merito non esitate a dirmi la vostra!

sabato 28 gennaio 2012

Time - mamme multitasking

Tempo tempo tempo, mi manca il tempo di fare tutto!

Non sono quasi riuscita a disfare l'albero di Natale che è già ora di mettersi a fare il costume di carnevale per la cucciolotta, l'idea c'è (e a mio modesto avviso è pure cool) ma mi manca il tempo per realizzarla! La mia piccola diastrosa bimba non mi da tregua, dopo Natale poi abbiamo sballato ogni ritmo ed abitudine e se prima riuscivo a ritagliarmi un'oretta per me ora nemmeno 5 minuti... E per fortuna che dicevanoche verso il 18esimo mese sarebbe stata più gestibile...

E' più di un mese che non riesco a fare la mia chiaccherata su skype del martedì, mi mancano gli aggiornamenti e lo spetegulesss d'oltre manica, non solo, non riesco più a postare nulla sul blog, non ho il tempo di fare le fotografie per corredare i post e ancora meno di renderle presentabili e come se non bastasse mi è venuta una folle idea per un regalo che devo riuscire a fare entro un mese e incombe sulle nostre teste l'appuntamento annuale con il carnevale dei bambini aaaaarrrgghhhhh (vi ricordate l'urlo del campanello di Dylan Dog?) non ce la farò mai!

Intanto vi posto ancora qualche foto di miei lavori, questi li ho regalati quest'anno a Natale, dove abbia trovato il tempo per farli ancora non l'ho capito ma ce l'abbiamo fatta :)


La borsetta per la sister in perfetto suo stile!
realizzata in feltro e pannolenci



Realizzata in feltro, pannolenci e stoffa


La copertina per l'agenda (regalo on demand!!!)





Gnocchi di zucca

photo credit: Denis Collette...!!! via photopin cc
Decisamente vegetariani e ottimi anche per chi soffre di intolleranze alle uova o al latte, bruttissimi da vedere ma assolutamente deliziosi da mangiare! La ricetta è per due porzioni, ma tutto dipende dalle dimensioni della zucca di cui disponete, io in genere preferisco usare la zucca varietà delica (quella tonda, verde, piccolina).

Ingredienti:

una zucca media/piccola
qualche cucchiaio di farina bianca tipo 0 o 00

Procedimento:

Lavare bene la zucca intera aiutandovi con uno spazzolino per eliminare eventuali residui di terra, aprirla a metà e togliere i semi e la "barba", quindi cuocerla al forno, al vapore oppure lessarla in pochissima acqua. Una volta tenera scolatela e lasciatela raffreddare capovolta su di uno scolapasta in modo da far uscire l'acqua in eccesso.
Quindi togliere la polpa, schiacciarla con una forchetta in una terrina, aggiungere poco a poco la farina fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

A parte preparare una pentola di acqua bollente e salata, quando l'acqua è pronta fate la prova di consistenza del composto, aiutandovi con un cucchiaino fate scivolare una noce di composto nell acqua, se si disfa dovrete aggiungere ancora un po' di farina, quando viene a galla è pronto e potete scolarlo con l'aiuto di una schiumarola, quando avrete trovato la consistenza giusta potete procedere alla cottura degli gnocchi!

conditeli secondo il vostro gusto semplicemente con burro fuso, salvia e ricotta affumicata, con un sugo di pomodoro o un ragu di carne oppure osate con del gorgonzola!!! A voi la scelta!

Considerazioni:

  • Tenete da parte i semi di zucca, fateli essiccare sopra un termosifone o tostateli in forno, sono ottimi come snack, soprattutto per i vegetariani e per i bambini sono ricchi di proteine e sali minerali.
  • Cuocete la zucca in forno oppure al vapore per evitare che la polpa si bagni troppo e per lo stesso motivo non salatela, troppa acqua vi porterebbe ad utilizzare troppa farina e gli gnocchi risulterebbero troppo compatti, con un sapore non più di zucca ma di farina e diventerebbero dei "mattoni"!
  • Schiacciate la polpa della zucca con una forchetta (non importa se fa grumi o fili) non usate passaverdure o peggio frullatori sempre per evitare l'eccesso di acqua.
  • Sempre quando avete preparazioni simili, l'aqua deve essere portata ad ebollizione ma poi abbassate la fiamma e fatela "sobbollire" per evitare che si sfaldino gli gnocchi (o nel caso di semolini e polenta per evitare la formazione di grumi)
  • Non conditeli tutti assieme ma servite gli gnocchi direttamente sui piatti in modo che ogni commensale possa mescolarli da sè, il rischio altrimenti è quello di farli appiccicare tutti assieme e quando proverete a mescolarli vi ritroverete con una purea informe!
buon appetito!!!

lunedì 16 gennaio 2012

Bellunesismi

Ovvero cos'è e cosa vuol dire provincia di Belluno: per chi ci è nato e per chi ci vive, per chi se la sente addosso, per chi prova amore e odio al tempo stesso, per chi ne è fuggito e ci è ritornato, per chi crede che le province vadano TUTTE eliminate se questo può far risparmiare soldi alla collettività, per chi crede che sentirsi parte di una comunità vada al di la delle definizioni, per chi pensa che certi stupidi luoghi comuni siano espressione talvolta divertenti dell'ignoranza di alcune persone.
Ho creato un elenco di definizioni che si sono sentite in giro su Belluno, la sua provincia ed i suoi abitanti...


A Belluno non c'è mai nulla da fare
A Belluno non succede mai niente
A Belluno piove sempre
Belluno pisciatoio d'Italia
Belluno senz'acqua
Belluno snobbata persino dalla neve
A Belluno d'inverno fa un freddo pazzesco... ma non fa notizia
A Belluno anche a luglio spesso fa un freddo pazzesco... ma continua a non fare notizia
Belluno: dove osano solo le poiane (perfino le aquile sono praticamente scomparse...)
Belluno che nessuno vuole come città turistica
A Belluno si sta bene...
Belluno è sempre ai primi posti nelle classifiche delle città italiane dove si vive meglio
A Belluno si fa la raccolta differenziata
A Belluno si lasciano ancora le auto e le case aperte
Belluno provincia di emigranti sospettosa verso gli immigrati
Le Dolomiti sono in Trentino - Alto Adige
Belluno è in provincia di Trento
Belluno è in provincia di Cortina
Belluno? sì ne ho sentito parlare ma non so esattamente dove sia
BL? Betlemme
Belluno al confine con l'Austria ma senza strade che ci arrivano
Belluno assieme a Rovigo dimenticata dal Veneto
Belluno che nell'intera provincia fa meno abitanti di Padova città...
Belluno (capoluogo) che fa meno abitanti di Schio (VI)...
Belluno con i prati incolti
Belluno: ogni valle un dialetto diverso
Belluno medaglia d'oro alla resistenza
I bellunesi sono leghisti
Belluno e gli alpini
Belluno e la storia
Belluno e la Piave che non mormora quasi più
Belluno che ha dato i natali a persone importanti ma che nessuno associa con la città
Belluno la cui identità in parlamento è affidata a gente come Paniz, Tremonti e Brancher...
Belluno dove vip italiani vengono a fare le ferie in incognito (altrimenti vanno a Cortina)
Gigi D'Alessio non ama le donne di Belluno...
Belluno dove i big della musica sono venuti a suonare… e non sono più tornati…
I bellunesi sono un pubblico freddo
Belluno e le occhialerie
In certe zone di Belluno non arriva l’adsl
In certe zone di Belluno non arriva il metano
A Belluno c’è l’orso
I bellunesi sono orsi...

M.te Serva
 
Ascoltando: Neil Young - Helpless

lunedì 9 gennaio 2012

Pannolini lavabili - alcune considerazioni

Premetto che non sono una "purista", non sono una fanatica del "tutto naturale ad ogni costo" e non sono vegetariana, mi ritengo semplicemente una persona che ha a cuore le sorti del nostro ambiente e nel piccolo cerco di fare del mio meglio per inquinarlo il meno possibile e per insegnare a mia figlia a rispettarlo e a conviverci in armonia ma cercando di non complicarmi la vita.

Ancor prima che nascesse la piccola ho scoperto i pannolini lavabili, dopo aver conosciuto altre mamme che li usavano e dopo aver spulciato in lungo e in largo la rete in cerca di ogni sorta di informazioni, mi sono convinta ad utilizzarli.

Ho scartato subito gli AIO (all in one) perchè al di là della praticità d'uso non mi convinceva il fatto di non poterli "farcire" a mio piacimento a seconda del bisogno e sempre per una presunta praticità ho evitato i prefold che mi ricordavano troppo i vecchi pannolini.

Mi sono orientata verso quelli a tasca (stuffable o pocket) e verso quelli in "due pezzi"(fitted), provando sia la taglia unica che la taglia 2, sia in fibra di bamboo che in PUL (poliuretano laminato) che in pile, con i bottoncini e con gli strap... insomma ne ho provati un bel po' per trovare quello che meglio si adattasse alle nostre esigenze.

Adesso dopo quasi un anno e mezzo di utilizzo posso fare alcune considerazioni!

Voglio subito sfatare la paranoia che attanaglia tutte le neo mamme, quel "lavabili" che inquieta:

"Non so neanche cambiare un pannolino normale figuriamoci un lavabile"

Tranquille mamme che sono molto meno complicati di quello che si pensa... se ha imparato metterli alla pupetta anche il mio compagno c'è speranza per tutti!!!

"I primi tempi non sarò in grado di gestirmi, non ho nessuno che può aiutarmi, se poi devo perdere anche il tempo di lavare dei pannolini..." 

In realtà il lavaggio e la cura dei pannolini occupano davvero pochissimo tempo, basta sciacquarli appena tolti e poi lavarli normalmente in lavatrice con bicarbonato e aceto o con detersivi "naturali" ed il gioco è fatto, tempo medio calcolato da una mia conoscente circa 5 minuti al giorno... non male eh!!!

Se le vostre mamme/nonne hanno qualcosa da obiettare ricordando le difficoltà di oltre 30 anni fa, zittitele subito elencando i numerosi vantaggi dei pannolini riutilizzabili: non inquinano così tanto come i pannolini normali, li potete usare anche per il secondo figlio oppure rivendere, la grossa spesa iniziale vale la pena perchè poi non dovete più andarli a comprare (e vi evitate l'incubo del sabato sera: "ommioddioooo sono rimasta senza pannolini ed ora comefacciooooooo") e in un anno di utilizzo ve li siete ripagati, sono cool (alcuni modelli sono coloratissimi e simpatici) e con un minimo di organizzazione domestica (quella cosa che una mamma volente o nolente impara a sue spese) non vi accorgerete nemmeno della differenza!

Tutto bellissimo e meravigliosamente perfetto dunque? Assolutamente no!
Come ogni "novità" che si rispetti anche qui le pecche, le carenze e le cose che non vanno si sprecano, solo che ci si mette un po' a capire di cosa si tratta.

Di sicuro la prima cosa che non va e alla quale non si può ovviare è che per capire quali sono marca e modello che fanno per noi purtroppo non c'è altro modo che provarne di diversi per un po'.
Fortunatamente alcuni siti che vendono pannolini lavabili e alcune associazioni ci vengono incontro con i cosiddetti starter kit che ci permettono se non altro di cominciare a capire in che mondo nuovo ci stiamo addentrando e scegliere con un po' più di criterio.

Seconda cosa che non mi va a genio: i materiali con cui sono fatti.
Il migliore in assoluto è il cotone: naturale, non trattato, morbido e assorbente ma meno colorato, più costoso e si trova con meno facilità.
La fibra di bamboo è meravigliosamente assorbente e meravigliosamente morbida all'inizio ma di contro dopo un po' di lavaggi diventa troppo simile alla carta vetrata... mi piange il cuore doverla mettere a contatto con la pelle morbidissima della mia bambina...In più per asciugare ci mette giorni interi!
I materiali sintetici invece, belli, morbidi, colorati e economici, pagano lo scotto diventando nel tempo sempre meno assorbenti e lasciando fuoriuscire grossi quantitativi di pipì o peggio... e finchè si è a casa d'estate si può sopportare, in inverno e magari a casa di amici la cosa non è propriamente simpatica! Bocciati!

Altra cosa che non mi è piaciuta sono le veline, ovvero dei sottilissimi fogli in fibra di mais che vengono messi tra il pannolino e il sedere del nostro bebè, che servono per raccogliere la cacca e nel caso usiate creme, olii ecc. per evitare che questi ultimi vadano a sporcare il tessuto impermeabilizzandolo (e riducendone di conseguenza il potere assorbente),  ecco, le veline costano semplicemente troppo!!!

Le taglie uniche: bocciate!!! Meglio prendere prima la taglia piccola e poi quella un po' più grande anche se dovete spenderci un po' di più (fateveli regalare da nonni, amici, parenti vari!!!) che con la taglia unica rischiate che siano grandi all'inizio (e di ritrovarvi body umidi all'altezza dei bottoncini) e troppo piccoli poi (e i pannolini a vita bassa non sono il messimo ve lo posso assicurare!).

Alla fine di tutto questo discorso credo che più che un fatto di convenienza economica immediata, l'acquisto e l'utilizzo dei pannolini lavabili sia un fattore culturale, rappresenta un modo di pensare, di vivere e di rapportarci al mondo in cui viviamo e che consegneremo nelle mani dei nostri bambini, più moderno e più aperto, più critico e più rilassato, più sostenibile.
Ogni comune, ogni regione, ogni governo dovrebbero incentivare l'uso del pannolino lavabile...

Ascoltando: Chris Cornell - Billie Jean

venerdì 9 dicembre 2011

Patate in padella

Ovvero le classiche "patate in tecia" in versione croccante
Ovvero numero 2: come rimediare ad una tragica mancanza di idee culinarie in una gelida sera col frigo vuoto!

Ingredienti:

500gr patate (ma anche di più!)
pancetta affumicata 250gr
2 o 3 cipolle
sale
pepe
rosmarino
salvia

Procedimento:

Affettare le cipolle e metterle a rosolare in una padella con la pancetta (io di solito non aggiungo ne olio ne burro perchè tanto il grasso della pancetta funge già da condimento), nel frattempo tagliare a fettine sottili patate.
Quando la pancetta ha rilasciato un po' di grasso aggiungete le patate, salate, pepate e mettete gli aromi (per la quantità lascio fare al vostro gusto personale, io preferisco mettere più rosmarino che salvia), mescolate per un minuto poi coprite e lasciate cuocere le patate, ci vorranno circa 15 min a fiamma vivace perchè deve fare la crosticina, mescolate di tanto in tanto e controllate che non bruci tutto a me è capitato più volte!!!
Quando le patate sono cotte e hanno fatto la crosticina bruciacchiata, il piatto è pronto per essere servito, ottimo come antipasto un po' casereccio e dedicato a chi ama i sapori decisi!


Considerazioni:

Piatto veloce, assolutamente sbilanciato nutrizionalmente ma super gustoso... per una volta ignoriamo la salute a favore del gusto!
Volendo ci si può aggiungere del formaggio tipo latteria da far sciogliere due minuti prima di servire, il risultato è un agglomerato informe che potrebbe ricordare il frico friulano ( ma che in effetti non centra molto!) da acquolina in bocca!

ascoltando:  Locomotive Breath - Jethro Tull

mercoledì 30 novembre 2011

Bastone della Pioggia

Mi hanno sempre affascinato quei "tubi" di legno, il loro suono ha qualcosa di magico,assomiglia alla risacca sulla battigia e hanno il potere di rilassare la mente, girovagando per la rete avevo visto che qualcuno si era ingegnato per farselo a casa, alcuni molto rudimentali, altri dei veri capolavori.
Ora che la piccola comincia a sperimentare i suoni prodotti da lei stessa ho pensato di cimentarmi anch'io nella costruzione di un "bastone della pioggia" piccolo, leggero e colorato fatto su misura per le sue mani.

Ho preso tre tubi di cartone (quelli dei rotoli di carta igienica) e li ho uniti con dello scotch di carta, ho chiuso una delle due entrate con dell'altro cartone e l'ho sigillato per bene sempre con lo scotch di carta.

A questo punto ho piantato nel tubo dei piccoli chiodi per legno procedendo a spirale su tutta la lunghezza del tubo, poi ho riempito il tubo con qualche manciata di ceci secchi, riso e sassolini (a seconda del suono che si vuole ottenere ma si possono usare i più svariati materiali, l'importante è che suonino bene! ) ho tappato il fondo ancora con cartone e scotch e infine ho ricoperto l'intera superficie del tubo di scotch (un bello strato) per fissare bene i chiodi ed evitare acidentali rotture.

Ho decorato il tutto con delle immagini prese da "Tinga Tinga Tales", cartone animato che adoro per i colori incredibili che ha, e ho ricoperto tutto di scotch trasparente.

Col senno di poi avrei potuto usare altri materiali, farlo con più calma, lo scotch per esempio col passare del tempo perderà la sua capacità adesiva e tenderà a scollarsi tutto, ingiallirà e imbruttirà il lavoro, ma non è una cosa fatta per durare nel tempo, si deforma facilmente e conoscendo mia figlia scommetto che prima o poi finirà nel fuoco o nella vasca da bagno! Quindi perderci troppo tempo non ne vale la pena!!!

E questo è il risultato finale, fa la sua figura no?



martedì 22 novembre 2011

Cavolfiore al forno

Ieri sera mi sono accorta di avere mezzo cavolfiore dimenticato in frigorifero, ci siamo osservati per un breve istante e ho capito che quella sarebbe stata l'ultima occasione valida per poterlo mangiare... altrimenti sarebbe finito con le sue gambe nel composter, sorte simile sarebbe capitata allo stracchino che pur essendo ben lontano dalla data di scadenza e aperto da meno di 24 ore non mi quadrava del tutto. Ma che ci azzeca il cavolfiore con lo straccchino? In più con solo mezzo cavolo e 250gr di stracchino non ci potevo sfamare la famiglia (siamo amanti del piatto unico: più bilanciato nutrizionalmente, meno da spignattare e meno piatti da lavare!!!), dunque che fare? Mentre decidevo sul da farsi l'ho lessato (al vapore) e poi l' ideona: al forno con besciamella e formaggio!!!

Ingredienti:

Cavolfiore lessato
Stracchino
Mozzarella a dadini
Besciamella
Grana

Ingredienti besciamella:

50gr burro
50gr farina
250cl latte
sale, pepe e noce moscata qb

Procedimento:

Lessate il cavolfiore e scolatelo.
A parte preparate la besciamella.
In una pirofila stendete il cavolfiore, aggiungete la mozzarella a dadini e dei ciuffi di stracchino, coprite con la besciamella, una bella grattuggiata di grana e tutto in forno finchè la superficie è dorata.
Servite caldo e buon appetito!

Considerazioni:

Io ho usato il forno a legna a 150° per mezz'ora, usando forni tradizionali e ventilati 180° per un quarto d'ora,
tenete conto che gli ingredienti sono già cotti, solo i formaggi devono filare e deve formarsi la crosticina in superficie!
Quando lessate il cavolfiore tenetelo al dente per evitare che in forno vi si spappoli completamente (a meno che non lo preferiate così!!!)
Non ho aggiunto sale perchè il cavolo se cotto al vapore non ha bisogno di aggiunte, i formaggi sono già saporiti di natura, il sale lo metto solo nella besciamella.
Non ho aggiunto nessun condimento: data la presenza di besciamella e formaggi mi è parso eccessivo aggiungere altro!

Ascoltando: Guns 'n roses - Don't cry

martedì 15 novembre 2011

Pasta con Broccoli

E partiamo con la meravigliosa pasta di oggi, gustosa e rapidissima, fatta con broccoli lessi avanzati da una precedente cena e qualche pezzo di formaggio avanzato.

Ingredienti:

Broccoli lessi (visto che sono avanzi ne mettete quanti ne avete, si possono aggiungere anche altre verdure lesse anche già condite es. spinaci, cavolfiore...)
Aglio
Peperoncino
Formaggi vari (sempre avanzati nella quantità che preferite o che avete)
Olio EVO
Pasta (io ho usato orecchiette ma immagino vada bene qualsiasi formato preferibilmente corto)

Procedimento:

Preparate l'acqua salata per la pasta e mettetela a cuocere.
In una padella schiacciate i broccoli lessi con una forchetta, aggiungete aglio e peperoncino secondo il vostro gusto e mettete tutto a rosolare per qualche minuto (a seconda se preferite un sugo più cremoso o più "bruciacchiato")
In una terrina da portata tagliate molto sottili gli avanzi di formaggi (io ho usato una mozzarella prossima alla scadenza, un fondo di pecorino e delle sottilette).
Scolate la pasta e mettetela nella terrina con il formaggio, aggiungete i broccoli fatti saltare in padella e olio EVO a piacere, mescolate subito tutto per evitare che il formaggio diventi un blocco unico e servite in tavola!

Considerazioni:

- L'olio cerco di aggiungerlo sempre a crudo che è più buono e fa di sicuro meno male.
- Se non siete amanti del piccante o dell'aglio potete evitare di metterne.
- Non ho aggiunto sale nel sugo perchè i broccoli erano già stati conditi e salati.
- Non ho aggiunto olio e/o acqua ai broccoli in padella perchè erano già bagnati e facendoli rosolare li ho un po'asciugati
- Le variazioni a questa ricetta sono pressochè infinite tutto a seconda del vostro gusto, potete usare vari tipi di verdure lesse, potete aggiungere delle alici sott'olio se volete un sapore più forte oppure far rosolare i broccoli con della pancetta (o speck) a dadini, o ancora aggiungere della cipolla, in cucina la fantasia non ha limiti se non quello del vostro gusto personale e dei vostri commensali, la parola d'ordine a casa mia è SPERIMENTARE!!!

Buon Appetito!

lunedì 14 novembre 2011

Chef da incubo, cucine di moda e stupidi reality!

In questi giorni stavo ragionando sulle mode, su come volenti o nolenti siamo quasi costretti a seguirle e su come a volte il continuo bombardamento mediatico riesca a mettere in cattiva luce ai nostri stessi occhi anche le passioni che avevamo fin qui considerato quasi elitarie e vediamo ora bistrattate dalla massa.

Certo i lati positivi non mancano, consigli e idee che prima si faticavano a trovare ora sono alla portata di tutti, così come i materiali e le possibilità di scambio.
Penso al feltro, alla lana cardata, al pannolenci che negli ultimi anni hanno avuto un boom incredibile, penso alle varie paste modellabili a come si sono evolute, penso a tutte le nuove tecniche che mescolano vari materiali e soprattutto penso alla cucina.

E che centra la cucina con il creare?

Sarò un' eretica ma ritengo che il creare in cucina sia un'arte, non parlo solo dell'accostamento nei piatti di colori e forme, quello lo lascio agli esteti culinari, parlo piuttosto di noi comuni mortali che bombardate da programmi televisivi direttamente importati dagl USA e riadattati per le maccheroniche massaie abbiamo perso di vista la VERA cucina di tutti i giorni.

Non metto in dubbio la validità o il pubblico che trasmissioni di questo tipo hanno, non metto nemmeno in discussione le ricette che vengono proposte, ottime per prendere spunto per una cena con amici ma, siamo onesti, chi mai si metterebbe a preparare tutti i giorni  per la famiglia o peggio per se stessi un pranzo di quel tipo? Ci vogliono tempo e voglia che troppo spesso scarseggiano, per non parlare poi dei soldi per comprare gli ingredienti e il tempo per andarli a cercare nei supermercati.

Ragazzi non ci siamo, non funziona così nelle nostre case!

Così mi sono detta perchè non creare una rubrica su misura per chi come me deve riuscire a far quadrare i conti e il tempo, un posto dove trovare ricette veloci per tutti i giorni con un occhio di riguardo agli avanzi.

Ho detto proprio AVANZI!

In Italia in tempo di crisi come in questi anni si buttano nella pattumiera tonnellate di cibo... la trovo una assurda follia!!! Così voglio suggerirvi un po' di ricette con gli avanzi e un po' di trucchetti per evitare di sprecare troppo, così sia le tasche che l'ambiente ne beneficieranno!


Ascoltando: Contessa - Decibel

mercoledì 9 novembre 2011

la mia prima borsa!

Su espressa richiesta della mia cara zietta ho finalmente ultimato la mia prima borsa!!!

E' stato un lavorone non da poco, senza consultare nessun tutorial, inventandola letteralmente da cima a fondo, sbagliando e riprovando troppe volte, variandola in corso d'opera così tanto rispetto all'idea originale che ne è uscito qualcosa di completamente diverso... eppure alla fine il risultato non mi dispiace per nulla... diciamo che se la perfezione non fa parte del mio vocabolario, di sicuro la borsetta è "genuina", "rustica"!!!

L'ho fatta interamente in pannolenci comprese le applicazioni floreali e i manici e l'ho foderata all'interno con una vecchia T-shirt bianca presa di nascosto al moroso, su cui ho cucito delle tasche sempre in pannolenci giallo e arancione.

Ecco la foto del risultato... ma sì, sono soddisfatta :D

lunedì 7 novembre 2011

Sacco nanna

Le ultime settimane sono state toste, stancanti, pesanti e difficoltose. Il mio piccolo disastro si arrampica ovunque (con conseguenti rovinose ma per fortuna quasi mai troppo dolorose cadute), è arrivata alla fatidica altezza spigolo (e giù ancora capocciate su tavoli, mobili, lavandino...), non è ancora capace di giocare da sola, ha il bisogno costante che io sia lì presente con lei, sembra avere energie infinite, non dorme praticamente mai e dato che è cominciata la stagione delle piogge siamo pressochè rinchiuse in casa.

Di conseguenza il già poco tempo per me di cui disponevo è andato definitivamente a farsi friggere, la stanchezza si accumula e sfocia in terribili mal di testa e nervosismo, la sensazione del tempo che scivola via veloce è fonte di agitazione dato che mi sembra sempre di non aver combinto nulla a fine giornata... di qui la mia assenza dal blog e dal web in generale.

Eppure in tutto questo vortice sono riuscita a creare qualcosa (al posto di dormire...):

Ed ecco il mio primo esperimento di cucito con macchina da cucire (senza aver mai frequentato un corso!!!) il sacco nanna per Pupi!

Idea e tutorial li ho presi da qui http://paneamoreecreativita.it/ e da qui  http://www.kallou.fr

Non è stato così facile per una niubbina come me ma alla fine tra errori, cuciture storte, taglio stoffa errato, giganteschi punti di domanda nella mia testa, la novella Penelope è riuscita nel suo intento ... vi dirò, anche con una discreta soddisfazione!!! (Anche la piccola sembra apprezzare)

L'esterno è di pile, per l'interno ho usato un vecchio lenzuolo e un pezzetto avanzato di stoffa felpata... e così sono anche riuscita a riciclare!!!


Ora visto che ci ho preso gusto voglio crearne uno più invernale (credetemi, a queste latitudini quando l'inverno arriva davvero fa veramente freddo) così cercherò una stoffa trapuntata colorata e ci riprovo!!!

Ascoltando: Della Brown - Queensryche

lunedì 24 ottobre 2011

Un po' di me

Mi considero una "New Atomic Mom" ovvero una di quelle "nuove mamme" con un piede nella rete e uno tra i pannolini, assolutamente non tradizionalista ma a favore del recupero della tradizione, che cerca di crescere la propria figlia nel rispetto per la vita (il che si traduce anche in parole attualmente molto in auge come "riciclare", "risparmio", "fai da te", "pannolini lavabili", ecc.), dove "atomica" non sta per favorevole al nucleare, bensì per "fucina di idee": ne ho molte, pure troppe dato che a metterle in pratica faccio una grande fatica per la mancanza cronica di tempo...
La mia piccolina infatti mi assorbe quasi tutte le energie, prima perchè era sempre attaccata al seno, e ora che cammina perchè devo costantemente starle attaccata ai talloni visto che ne inventa sempre una di nuova!

Questo blog è nato un po' per staccare la spina e mettere insieme le mille idee, un po' per condividere la mia esperienza di mamma con altre persone, un po' come sfida (per la serie "chissà se sarò capace di gestirlo"), un po' come diario e chissà se si evolverà in modi che non avevo previsto!

A questo punto immagino che dovrei raccontarmi, magari fare un elenco delle cose che amo o che non apprezzo ma mi chiedo a che scopo, "se avrete la pazienza di seguirmi" piano piano vi condurrò attraverso i miei pensieri e attraverso le mie creazioni e se vorrete vi potrete fare un'idea di me!

ascoltando: Blind Guardian - Black Chamber

lunedì 26 settembre 2011

Giochi

Mi piace pensare che realizzare da me i giochi per mia figlia sia un lavoro bello e costruttivo per entrambe, non lo so se questo sia avvalorato da tesi scientifiche o meno, ma io di sicuro mi diverto (anche se la cosa mi prende davvero parecchio tempo ma quando sono troppo stanca mi dico che è tempo speso bene tutto quello speso per la mi a cuccioletta) e Beatrice sembra apprezzare, tra qualche mese poi quando sarà più grandicella potremo realizzarli insieme... e immagino che ci sarà da ridere!!!

Per il momento, complici siti come Mamma felice (davvero un pozzo di idee da cui attingere!!!) e voglio una mela blu, ho realizzato qualche giochino prendendo spunto da varie idee proposte su questi blog... vedremo in futuro che succederà!

Ah, giusto per la cronaca, ogni giochino è realizzato interamente a mano (la macchina da cucire me la sono regalata venerdì scorso... yuhuuuuu, ora bisogna imparare ad usarla....), tagliato, assemblato e cucito in maniera piuttosto rozza e rudimentale ma con tanto "ammmmore"!!! Tutto testato dalle manine esploratrici ma soprattutto dai dentini taglienti del mio piccolo terremoto... e non tutto ha resistito all'assalto eh eh!


Per esempio il pesce di pannolenci imbottito con ovatta con la finestrella che fa vedere i "tesori del mare" (sabbia colorata, conchiglie, fili dorati ovvero i capelli delle sirene, perline...) ha subito un morso che lo ha praticamente sventrato...

Le bottiglie che fanno molto metodo Montessori con pesi e colori differenti, sono riempite rispettivamente con acqua e brillantini (fa un effetto tipo nevicata molto carino), acqua e colorante alimentare, fagioli secchi e pastina.
Per il momento sono apprezzati particolarmente i tappi (accuratamente sigillati per evitare che le finiscano in gola) che sono ottimi per "grattarsi" le gengive in attesa dello spuntare dei denti!







Il mio primo "Quiet Book"!!! Librone di pannolenci, pieno di fili e bottoni da tirare, slacciare e "ciucciare", con bottoni a pressione per attaccare e staccare le cose, con le ali della farfalla e dell'ape che fanno rumore (sono cucite con della carta) se vengono stropicciate, con rilievi e parti che si sollevano... insomma non si dovrebbe proprio annoiare!

Ascoltando: Jethro Tull - Aqualong

Qualche lavoro

Ecco una brave galleria di alcuni miei lavori:

Braccialetti in filo di cotone, realizzati qualche anno fa e riemersi come per magia durante l'ultimo trasloco!


Porta notes in feltro e pannolenci


Mollette per capelli

giovedì 22 settembre 2011

Manina bella

Di questa ne esistono innumerevoli varianti dialettali, ne ho sentite ormai con ogni cadenza, a me però l'hanno sempre cantata in italiano e così la sto insegnando a mia figlia.

Con la mano del bimbo in mano:

Manina bella
dove sei stata?
dalla nonnina
cosa ti ha dato?
pane e latte
gate gate gate (e si fa il solletico sotto il palmo della mano)

Odore d'autunno

Comincia il freddo e l'odore d'autunno permea l'aria, i colori sono qualcosa di spettacolare, alla sera qualcuno ha già acceso il fuoco e si sente il profumo di legna arrivare da lontano.
Non mi è mai piaciuto l'autunno eppure da qualche tempo lo sto rivalutando, è il tempo delle calde zuppe di legumi, degli gnocchi di zucca e di rincantucciarsi nel mio nido con la mia cucciola!

Cominciano i lavori di preparazione per l'inverno, la legna da accatastare, i camini da pulire, l'orto da sistemare... e paradossalmente mi sento più in forma ed attiva che questa primavera o quest'estate (pessima per la sottoscritta).

Cresce la voglia di fare, la voglia di sfruttare queste ultime tiepide giornate, cresce la voglia di creare (già comincio a progettare le decorazioni per questo Natale... o_0), la voglia di ritrovare quella intimità e quella sicurezza che solo il calore di una casa ti può dare (...mi sento una pubblicità... aaarrghhhhh!)

 Questo fine settimana ho deciso che mi compro un po' di piante per portare un po' di colore in casa e un po' di bulbi da interrare prima che comincino le gelate per avere dei tulipani questa primavera!

Oggi mi gira così, malinconicamente felice... non è molto da me ma chissenefrega!!!

sabato 17 settembre 2011

Cantè bele putele

Altra filastrocca scovata!
Questa la trovo inquietante e infinitamente triste... è lo specchio dellla prima metà del novecento, quando la povertà era la norma e le donne rimanevano a casa a gestire la famiglia.
Temo che sia un fenomeno che tenderà (con le dovute differenze d'epoca) a ripetersi.

Cantè bele putele
fin che se da maridar
co se maridade avè altro da pensar
avè i fioi che pianze
le braghe da ratopar
al marito in ostaria
senza gninte da magnar

Trad:

Cantate belle ragazze
finchè siete nubili
quando siete sposate avete altro a cui pensare
avete i figli che piangono
i pantaloni da rattoppare
il marito all'osteria
senza niente da mangiare

La formica

Questa a dire la verità non la ricordavo, ma nonna Milka (non è un errore di battitura, mia nonna si chiama davvero così... e tanti saluti al copyright della mucca viola!) sostiene che quand'ero piccola me la recitava sempre... avrà all'attivo tante primavere ma scommetto che la memoria in questo caso non le difetta!

La formica andò al mercato
ed un cavolo comprò
mezzogiorno era suonato
quando in casa ella entrò
prende l'acqua
accende il fuoco
si sedette e riposò
ed intanto a poco a poco
anche il sole tramontò

Maserada sul Piave - tramonto

giovedì 15 settembre 2011

Preghiera

Anche questa filastrocca è in dialetto veneto (bellunese), allego la traduzione, spero sia il più corretta possibile. 
E' una sorta di preghiera affinchè la grandine non si abbatta sulla casa dove c'è un bambino che dorme nella sua culla ma vada invece a imbiancare le montagne circostanti dove non abita nessuno.


Vae par an prà fiorito
cate la Madona col so tosat tel braz
"oh bambino mio
oltete indrio
co la to man destra segna la tempesta
che la vae su sti crep e ste crode
dove che no va ne car ne rode
ne osei co la piuma
ne tosatei su la cuna"

Trad:

Percorro un prato fiorito
trovo la Madonna col suo bambino in braccio
"Oh Bambino mio
girati indietro
con la tua mano destra segna la grandine
che vada su questi burroni e queste rocce
dove non passano ne carri ne ruote
ne uccelli con le piume
ne bambini nella culla".

Sas da Mura - Dolomiti